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Alpinismo

Enzio: perchè ho continuato a salire

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CAMPO BASE EVEREST — Sono contento di essere stato lucido e consapevole dei miei limiti e delle mie forze. All’inizio sapevo che potevo continuare e così ho fatto, allo stesso modo quando ho capito che era il momento di rinunciare sono tornato indietro. Sono felice comunque, non ero mai stato così in alto". Ecco come Michele Enzio racconta il suo tentativo di vetta.

Com’è andata a Colle Sud?
Siamo stati sfortunati, non abbiamo potuto fare la vetta perchè faceva troppo freddo. Però sono felice comunque, perchè non ero mai stato così in alto, per me era la prima volta.
  
Sei soddisfatto della tua impresa?
Sì, ho fatto un’ottima salita e sono felice di quanto abbiamo fatto a Colle Sud. Soprattutto sono contento di essere stato lucido e consapevole dei miei limiti e delle mie forze. All’inizio sapevo che potevo continuare e così ho fatto, allo stesso modo quando ho capito che era il momento di rinunciare sono tornato indietro. 
  
Come mai hai deciso di continuare anche se i tuoi compagni tornavano indietro?
Io non avevo troppo freddo, le gambe funzionavano bene e me la sentivo di andare avanti, così ci ho provato. Poi però man mano che salivo mi sono reso conto che le condizioni erano davvero impossibili, era assurdo tentare di continuare fino alla vetta, avrebbe significato molto probabilmente morirci, e quindi sono tornato indietro.
 
Fino a dove sei risucito a salire?
Sono arrivato più o meno a un centinaio di metri sotto la cima sud, appena sopra il balcone. Poi da lì ho fatto dietro front  perchè c’era un vento fortissimo e faceva davvero molto freddo. Così ho deciso di rientrare a Campo 4 prima che fosse troppo tardi.
   
Hai avuto paura mentre salivi verso la vetta?
No. Quando si va in montagna l’importante è essere ben consapevoli di quello che si sta facendo ed essere prudenti. E’ una vita che salgo ad alta quota, so come mi devo comportare. Certo Gnaro è un alpinista navigato, con una grande esperienza, ma il fatto che lui avesse deciso di non salire non è stato per me motivo di rinuncia o di timore.
 
Com’è andata la discesa?
Quei disgraziati dei miei amici me l’han fatta pagare – scherza Michele Enzio-. Praticamente ho fatto tutta una tirata dall’anticima al campo base senza fermarmi. Anzi a Colle Sud abbiamo anche lavorato alla stazione meteo, non c’è stato molto tempo per prendere fiato. Per un attimo ho anche pensato: ma chi diavolo me l’ha fatta fare di salire più su che ora a scendere sarà anche più lunga.
  
Ora come stai?
Ho un po’ di tosse e ho perso la voce nella salita verso la cima, ma comunque sto bene. Non vedo l’ora di tornare in Piramide e riposarmi come si deve.
   
Com’è l’Everest?
E’ come me lo immaginavo. Senza ossigeno come l’abbiamo salito noi, l’Everest è una gatta dura da pelare. Anche se tecnicamente non è tra le montagne più difficili, la mancanza di ossigeno in quota fa davvero molto.
 
Quale sarà la prima cosa che farai quando tornerai a casa?
Sicuramente un giro in deltaplano, mi manca il cielo, mi manca il volo.
 
 
   Valentina d’Angella
 
 
 
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