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Alpinismo

Medaglia d’oro al soccorso di Ochoa

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KATHMANDU, Nepal — A Inaki Ochoa, per la sua strabiliante carriera alpinistica e gli splendidi successi raccolti sulle montagne più alte del mondo. E alla straordinaria squadra internazionale di soccorso che ha rischiato la vita per cercare di salvarlo. Così il governo basco di Navarra ha motivato la decisione lampo di assegnare la medaglie d’oro per meriti sportivi a Ueli Steck, Denis Urubko e a tutti gli alpinisti coinvolti nel disperato tentativo di aiutare il fuoriclasse basco sulla Sud dell’Annapurna, tra bufera e valanghe. Solo domenica sono riusciti a scendere al campo base.

E’ stata, probabilmente, l’operazione di soccorso più imponente della storia in Himalaya. Su una delle pareti più pericolose e impressionanti. Ma quel che più colpisce è che si nata spontaneamente, per salvare una vita umana, lassù dove molte spesso vige la legge del "si salvi chi può" e dove, purtroppo, la storia è piena di abbandoni forzati.
 
Questa volta no. Non è andata così per Inaki Ochoa, fuoriclasse basco con 12 ottomila all’attivo, colto da una crisi cerebrale e polmonare a 7.400 metri. Tutti gli alpinisti, impegnati a raggiungere i propri obiettivi sulla parete, hanno subito mollato quello che stavano facendo per correre lassù, tra bufere e valanghe, per cercare di salvargli la vita.
 
Davanti a tutti, due fuoriclasse dell’alpinismo: lo svizzero Ueli Steck e il kazako Denis Urubko. Con loro, altri dodici alpinisti rumeni, russi, spagnoli, sherpa. Tutti uniti nell’obiettivo di riuscire a portare Ochoa in salvo. Un tentativo purtroppo fallito. Perchè Ochoa è spirato, nella notte di venerdì scorso, per complicazioni polmonari, dopo cinque notti a campo 4, incosciente per una grave lesione cerebrale.
 
L’operazione ha colpito alpinisti, appassionati, tutta l’opinione pubblica. E ovviamente, il governo basco che ha perso uno dei suoi atleti più brillanti. Tanto che, pochi minutu fa, l’esecutivo di Navarra ha deciso di assegnare ad Ochoa e a tutti quelli che si sono prodigati per salvarlo, la medaglia d’oro per meriti sportivi. Si tratta della più alta onorificenza del paese.
 
Al rumeno Horia Colibasanu, che ha portato Ochoa a campo 4, dopo la durissima scalata verso la cima nella quale aveva subito dei congelamenti alle mani. E l’ha assistito durante la tremenda notte che è seguita, nella quale Ochoa ha avuto la prima crisi e ha perso conoscenza.
 
A Ueli Steck,  che ha interrotto immediatamente il suo tentativo di aprire una via nuova ed è salito a campo 4, in mezzo alla bufera, carico di medicinali per soccorrere l’alpinista basco. Rimanendo con lui per un giorno e una notte, tentando fino all’ultimo di rianimarlo.
 
A Simon Anthamatten, compagno di cordata di Ueli Steck, che è salito a campo 3 e ha prestato assistenza ai compagni di Ochoa, stremati dalla fatica e sconvolti per la crisi del loro amico: Colibasanu, in condizioni critiche, non voleva scendere da campo 4 nè abbandonare Ochoa, mentre Alexey Bolotovbnon ha esitato, dopo due giorni di scalata ad oltre settemila metri, a scendere, caricarsi di ossigeno e ripartire verso campo 4.
 
E al superman kazako Denis Urubko che si è imbarcato in una vera odissea di salita sulla Sud dell’Annapurna: ha scalato per ore, senza fermarsi nemmeno a dormire, per arrivare da Ochoa carico di ossigeno. E’ rimasto poi bloccato a campo 3, per colpa della tormenta, con Bolotov e Serguey Bogomolov.
 
La medaglia andrà anche al canadese Don Bowie, che è salito per un tratto con Urubko e ha raccontato di aver incontrato sul cammino diverse valanghe. Ad Alex Gavan,che si è perso per ore nella nebbia e all’alpinista rumena Minhea Radulescu, nonchè al medico polacco Robert Szymczak e a 5 Sherpa.
 
Solo nella notte di sabato gli alpinisti impegnati nel suo soccorso sono riusciti a raggiungere il campo base. Con oggi, tutti dovrebbero essere riportati a valle con l’elicottero. Alcuni sono già a Kathmandu, ma a Pokhara ci sono ancora la fidanzata di Ochoa con Urubko, Colibasanu e Bolotov, che sono stati con lei al campo base fino all’ultimo minuto.
 
Sara Sottocornola
 
 
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