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Alpinismo

Everest: 70enni in vetta con l’ossigeno

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LOBUCHE, Nepal — "L’Everest è il sogno di ogni alpinista" – ha detto Mondinelli pochi giorni fa e le scalate di queste ultime ore sembrano proprio dargli ragione. Due 70enni hanno infatti appena sfidato la montagna con l’ossigeno: un nepalese di 76enne ha conquistato il record di anzianità e dietro di lui un giapponese di 75 anni si è guadagnato il secondo posto.

L’uomo più anziano del mondo ad aver scalato l’Everest è un nepalese di 76 anni e si chiama Min Bahadur Sherchan. L’alpinista è salito ieri notte in cima alla montagna con l’ausilio dell’ossigeno: "ha raggiunto la vetta questa mattina – ha comunicato Ramesh Khatri Chhetri responsabile del dipartimento alpinismo del ministero del turismo nepalese -. Sta bene e sta scendendo lentamente. Dovrebbe arrivare al campo base domani".
   
Soldato in pensione, Min Bahadur Sherchan è stato aiutato nell’ascesa da 12 Sherpa nepalesi. Secondo quanto riferisce NepalNews prima dell’Everest, aveva scalato solo monti decisamente più bassi. La sua impresa gli ha regalato un record di anzianità sulla montagna che prima di lui detenenva un insegnante giapponese in pensione, Katsusuke Yanagisawa, arrivato in vetta l’anno scorso all’età di 71 anni.
  
Questa notte poi, un altro scalatore 70enne ha raggiunto la cima dell’Everest, sempre con l’aiuto dell’ossigeno. Si tratta di un giapponese di 75 anni, Yuichiro Miura, alpinista con diverse spedizioni all’attivo sulle vette himalayane.
   
Yuichiro Miura non è infatti alla sua prima volta su un 8mila. Dopo essere sceso dal Lhotse con gli sci negli anni ’80, nel 2003 è stato il detentore del primato di anzianità di scalata proprio sull’Everest. Un Record che quest’anno avrebbe voluto riprendersi. Durante l’impresa di 5 anni fa inoltre, si era fermato a quota 8.300 metri del campo 5 di emergenza addirittura per una notte, una permanenza molto pericolosa per il fisico umano.
 
 
 
 
Valentina d’Angella
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