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Alpinismo

Everest, Mondinelli a campo 3

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LOBUCHE, Nepal — Inizia il countdown della vetta per la spedizione Share Everest. Silvio Mondinelli, Marco Confortola e Michele Enzio sono arrivati a campo 3, 7.400 metri di quota, dove hanno incontrato gli ampezzani, che hanno fatto la cima con l’ossigeno, e Mario Vielmo, che ha tentato senza. Nel frattempo, al Laboratorio Piramide, invece, si preparano ad accogliere Mario Merelli e Marco Zaffaroni che soffre per un congelamento ai piedi.

"I nostri sono arrivati a Campo tre alle 10.30 – racconta Da Polenza -. Silvio un’oretta prima. Tutto bene, nevischia e fa molto caldo. Capita a volte in quota quando non c’è vento e l’irradiazione e fortissima".
 
"Qui nevischia – racconta Mondinelli – ma sopra il tempo non è male. Ieri gli ampezzani sono saliti in vetta, con l’ossigeno, insieme ad un cuneese di nome Perlino. Ha tentato anche  Mario Vielmo, lui senza ossigeno: è arrivato però solo sull’anticima e ora è qui con noi".
 
A campo 3, Mondinelli e soci hanno incontrato anche la coppia di ragazzi trentini che l’altro giorno hanno tentato il Lhotse con Merelli. Anche loro, a quanto pare, hanno qualche problema per il freddo patito ai piedi, ma si stavano dirigendo verso il base.
 
"Stamattina Mario Merelli ha chiamato per informarci che Zaffaroni ha un piede in non buone condizioni – racconta Da Polenza -. Dai bagni caldi e all’aspirina e antibiotico sono passati agli antidolorifici e all’eparina, per diluire e facilitare la circolazione".
 
"Mi ha chiesto se ci era possibile domani ospitarli in Piramide – continua il capospedizione di Share Everest – ed evidentemente ho acconsentito mettendo a diposizione le strutture, eventualmente anche la possibilità che l’elicottero che porterà a Singboche Maurizio Gallo e Paolo Giani, possa venire qui a recuperare Zaffaroni".
 
"Intanto, al campo base – racconta Da Polenza – Mario è stato autorizzato a prelevare dalla nostra mensa i "prelibati carciofini e cipollotti" della Ponti. Va bene soffrire, ma il piacere dei sapori forti di casa danno una sferzata positiva al morale…"
 
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