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Alpinismo

Annapurna: paura per Inaki Ochoa

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KATHMANDU, Nepal — Fiato sospeso per l’alpinista basco Inaki Ochoa sulla parete Sud ell’Annapurna. Il fuoriclasse spagnolo, quando ormai si trovava a 100 metri della vetta, ha dovuto fare dietro front per dei gravi congelamenti alle mani riportati durante una scalata non-stop di 16 ore. Durante la notte, passata a 7.400 metri, le sue condizioni sono peggiorate e di lui e dei compagni, al momento, non si hanno più notizie.

Ochoa stava salendo con il rumeno Horia Colibasanu e il russo Alexey Bolotov. Erano vicini alla vetta, ma raggiungerla è stato impossibile. Erano finite le corde e di fronte agli alpinisti
c’erano due tratti difficili, superabili solo se attrezzati. E Ochoa, con le mani blu, non riusciva più a manovrarle.
 
Così, mentre Bolotov tentava di proseguire, Colibasanu ha riaccompagnato Ochoa alle tende, poste a 7.400 metri, dove l’alpinista ha telefonato a casa avvertendo di qualche problema alle mani.
 
Durante la notte, però, è successo il peggio. Ochoa ha cominciato a soffrire improvvisamente di forti dolori, conati di vomito e tosse. Secondo quanto riferito da Explorersweb, è stato così male da restare incosciente. Colibasanu ha cercato di soccorrerlo come poteva, chiedendo consiglio ad alcuni medici in Spagna via satellitare.
 
Le ultime sue parole annunciavano l’intenzione di riportarlo al campo base. Poi, i satellitari si sono scaricati e di loro non si è avuta più notizia. Nessuna notizia nemmeno del russo che stava tentando di raggiungere la cima.
 
 
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