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Alpinismo

Mondinelli e soci rientrati a campo 2

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EVEREST CAMPO 2, Nepal — "Siamo tutti e tre a campo 2. Siamo stanchissimi, ma soddisfatti". Queste le prime parole di Silvio Gnaro Mondinelli alla conclusione di questa lunga e difficile giornata, che segnerà una storia nella storia della scienza e dell’alpinismo.

"Sono arrivato a campo 2 verso le otto – racconta Mondinelli -. Dopo un’ora abbondante sono
arrivati anche Marco e Michele. E’ andato tutto bene per fortuna, abbiamo avuto ragione a tener duro".
 
"La salita è stata difficile – prosegue il Gnaro nazionale -, da campo 2 salire fino a ottomila metri è una tirata. Lassù non c’erano nemmeno tende. Solo un grande deposito con centinaia di bombole d’ossigeno delle spedizioni commerciali, davvero sconfortante".
 
"Siamo partiti alle tre di notte – prosegue l’alpinista – e alle 11 ero a Colle Sud con due sherpa. Purtroppo altri sherpa hanno rallentato, e dato che avevano parte dell’attrezzatura i lavori sono andati per le lunghe. Abbiamo concluso le operazioni verso el 16 e poi siamo scesi".
 
"Il Gnaro è un vero guerriero – incalza Marco Confortola -, come al solito ha preso il volo ed è arrivato su per primo. Mentre salivamo il tempo è peggiorato e ci ha colto la bufera. Io ho dovuto rallentare, poi a un certo punto gli Sherpa sono rimasti indietro e mi sono fermato e sono sceso un pezzo per andare loro incontro. E’ stata dura, ma ce l’abbiamo fatta. Sono stanco morto ma contentissimo. Ora, qui al campo 2, il tempo è bello, c’è una luna splendida".
 
"Siamo stanchi ma è una bella stanchezza – prosegue Michele Enzio -, di quelle che ti fa dormire meglio. Siamo riusciti nella missione nonostante lassù si gelasse. Dovevamo lavorare con i guanti, che ogni tanto dovevamo togliere per poter maneggiare gli strumenti piccoli".
 
"C’era un vento così forte in quota – spiega Mondinelli -, che ad un certo punto stavamo per tornare indietro, ma poi ho voluto provare fino all’ultimo. Dovevamo farcela, perchè così nei  prossimi giorni Giampietro e i tecnici avrebbero avuto tempo di fare i test e noi di risalire per fare eventuali aggiustamenti prima di andare in vetta. Abbiamo avuto ragione, nonostante la bufera siamo riusciti a montare perfettamente la stazione. Provare a riprovare al Kala Patthar e al campo base sono serviti. Ed è andata bene. Domani scendiamo a campo base per mandarvi le immagini. Buona notte a tutti!".
 
Sara Sottocornola
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