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Sorvola le Alpi con ali in carbonio

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BEX, Svizzera — Un volo a 200 chilometri ora sopra l’arco alpino, sostenuto da due piccole ali in carbonio attaccate ad uno zaino. E’ questa la uova, incredibile impresa dell’uomo volante svizzero Yves Rossy, che ha compiuto nei giorni scorsi il suo terzo volo dimostrativo sopra le montagne svizzere vicino a Bex, nel Canton Vaud.

C’è chi scala le montagne. E chi le guarda dall’alto. E’ il caso di Rossy, pilota e inventore 50enne che ha realizzato il sogno di Icaro provando il brivido del volo sulla sua pelle.
 
Rossy si è lanciato da un piccolo aereoplano a 2500 metri di quota, sopra la cittadina svizzera di Bex. Ha acceso i piccoli reattori del suo prototipo e spiegato le sue ali di due metri e mezzo. Per cinque minuti consecutivi ha volato sopra la Valle del Rodano e Chablais. Poi, è atterrato con il paracadute.
 
Il suo volo è stato seguito da centinaia di giornalisti riuniti sulla cima della Croix-de-Javerne, a 2.097 metri di quota. Le ali, progettate dallo stesso Rossy, noto alle cronache con il soprannome di "Fusion Man", sono in fibra di carbonio e fissate alla sua schiena con uno zaino speciale. Sono dotate di quattro piccoli motori a propulsione in grado di aiutare il volo.
 
Rossy è più volte entrato nel Guinnes dei primati per le altezze record da cui si è lanciato. Nel suo volo più incredibile è rimasto a 3000 metri per 12 chilometri, volando fra le nuvole. Ma ha già pianificato un’impresa ancor più azzardata: in autunno, vuole sorvolare il Canale della Manica, volando per ben 35 chilometri consecutivi.
 
Sara Sottocornola
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