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Cronaca

Lecco, tremenda esplosione: 2 feriti

LECCO — Tragedia sfiorata ai piedi delle Grigne. Una tremenda esplosione ha scosso la città nel cuore del pomeriggio e ha distrutto il capannone di una nota ditta di spurghi nel quartiere di Maggianico. L’incidente, le cui cause sono ancora da chiarire, ha provocato due feriti gravi: un dipendente e il contitolare.

Erano circa le 14.30 quando il capannone è esploso. Un assordante scoppio, echeggiato dalla montagna retrostante, ha fatto sobbalzare la città di Lecco, i paesi vicini e persino quelli che si trovano sull’altra sponda del lago. Qualche secondo dopo, una colonna di fumo nero e nauseabondo si è alzata dalla zona di Rivabella, in corrispondenza del capannone della ditta Frigerio Spurghi.

Nel giro di pochi minuti sono giunti sul posto i pompieri che hanno estratto dalle macerie due feriti, trasportati con urgenza all’ospedale Manzoni. Secondo quanto riferito dalla stampa locale, il più grave è il contitolare della ditta, il 60enne Giuseppe Frigerio, attualmente in rianimazione con politrauma e ustioni di secondo grado. L’uomo stava manovrando una ruspa poco lontano dal luogo dello scoppio. L’altro ferito sarebbe un dipendente, un 49enne di nome Francesco Pane, ricoverato con trauma cranico ma in condizioni meno preoccupanti del primo.  

Il quartiere, sconvolto per la tragedia, si è immediatamente preoccupato per la possibile tossicità della nube nera che si è levata dal capannone dopo lo scoppio.  Ma gli esperti hanno subito escluso ogni pericolo, anche se i tecnici dell’Arpa hanno rilevato diversi campioni per i controlli e nei prossimi giorni ufficializzeranno i risultati delle analisi. "Il fumo è stato provocato dalla combustione della ruspa – hanno detto i vigili del fuoco – e nella ditta non c’erano elementi chimici pericolosi".

Sulle cause dell’incidente, invece, è ancora mistero.
 
 

Foto courtesy La Provincia di Lecco

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