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Cultura

Alpi: la Madonna apparve a Laus

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LAUS, Francia — La Madonna apparve davvero a Laus, sperduto paesino di montagna incastonato nelle Alpi, dove da cinquecento anni aleggia un inspiegabile quanto soave profumo di violetta. Questa la decisone della Santa Sede, che nei

giorni scorsi ha riconosciuto ufficialmente le apparizioni della Vergine Maria ad una pastorella di nome Benoite Rencurel, avvenute circa cinque secoli fa.

Il riconoscimento ufficiale delle apparizioni mariane è stato ufficializzato dal vescovo Jean Michel di Falco Leandri durante la S. Messa di domenica scorsa nel santuario di Notre-Dame du Laus (in lingua occitana "Nostra Signora del Lago"), a Gap, davanti a migliaia di pellegrini, diversi vescovi e cardinali, nonchè al Nunzio apostolico in Francia, monsignor Fortunato Baldelli.  
 
La prima apparizione di Laus avvenne nel maggio del 1664, periodo delle guerre di religione. La sedicenne Benoite stava conducendo al pascolo il suo gregge di pecore quando Maria le apparve, tenendo per mano un bellissimo Bambino, e le diede un messaggio di conversione, misericordia e riconciliazione.
 
In una delle apparizioni, la Vergine disse a Benoite: "Salite la costa del Laus. Là troverete una cappella dove sentirete profumo di violetta". Si trattava della cappella abbandonata di Notre Dame de la Bonne Rencontre, dove Maria apparve di nuovo alla giovane pastorella e le chiese di far costruire una chiesa più grande in onore di Gesù, dove le apparizioni proseguirono per 54 anni.
 
Il misteriosoprofumo di violetta rimase per sempre, a ricordo dell’apparizione della Vergine. Anche oggi è percepibile salendo al santuario, che sorge a 900 metri di quota nel parco nazionale d’Ecrines, poco distante dalla frontiera italiana del Piemonte. Numerosi scienziati hanno cercato spiegazione della sua origine, ma senza successo.
 
Oggi è stato riconosciuto ufficialmente come segno soprannaturale della presenza mariana nel villaggio francese, dove i pellegrinaggi, iniziati nel 1700, non smisero mai e presero corpo numerose guarigioni inspiegabili. Soprattutto per effetto dell’olio di una lampada posta all’interno del santuario, dove i pellegrini intingono le dita per farsi il segno della croce.
 
 
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