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Cultura

Trento: la Nord del GII al Filmfestival

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TRENTO — Le selvagge guglie del Karakorum. Un gruppo di alpinisti italiani e spagnoli in cammino verso l’inviolato versante nord di un ottomila. E una delle sfide alpinistiche più affascinanti dell’ultimo decennio. L’avventura sulla parete Nord del GII, conclusa la scorsa estate con la prima salita di Karl Unterkircher, Daniele Bernasconi e Michele Compagnoni, è diventata un film.

Il documentario "Questa parete inviolata", che racconta quell’avventura, è stato realizzato a tempo record dalla tv spagnola Al filo de lo imposible e verrà presentato quest’oggi al Filmfestival di Trento. L’appuntamento è alle 12.30 presso il Palazzo Roccabruna in Via Santa Trinità a Trento.
 
Ad introdurlo sarà il regista Sebàstian Alvaro. Si tratta di un film della durata di 52 minuti che contiene le interviste ai tre alpinisti italiani e i loro due tentativi alla vetta.

Del film, completato soltanto nei giorni scorsi, non è ancora disponibile il trailer. Secondo indiscrezioni, pare che la sua stessa presentazione al Filmfestival fosse in dubbio, proprio a causa del fatto che solo una settimana fa la pellicola era ancora il fase di ultimazione.

A quanto pare, però, il team spagnolo ce l’ha fatta e porterà la pellicola a visione del pubblico, in anteprima assoluta, questo pomeriggio. Il film porta la firma di Sebastian Alvaro, autore e produttore della serie tv spagnola Al filo de lo imposible.
 
Ricordiamo che la spedizione alla Nord del GII era stata organizzata congiuntamente dagli spagnoli di Al Filo de lo imposibile e dal team italiano coordinato da Agostino Da Polenza. I due gruppi, giunti insieme al campo base, hanno scelto però due diverse linee di salita. Gli spagnoli hanno cercato di arrivare in vetta salendo dalla cresta est, arenandosi però a 6.600 metri di quota.

Gli italiani – Unterkircher, Bernasconi e Compagnoni – hanno invece attaccato la via più diretta, lungo lo spigolo nord, e hanno toccato la vetta il 20 luglio, compiendo la storica prima salita della parete Nord e la prima traversata Nord-Sud della montagna.

 
Sara Sottocornola
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