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Alpinismo

Mondinelli: controlli soffocanti sull’Everest

NAMCHE, Nepal — Ogni giorno un nuovo ostacolo: man mano che Silvio Mondinelli e gli alpinisti di Share Everest si avvicinano al Campo Base aumentano i controlli delle autorità, che si fanno sempre più pressanti soprattutto sulle attrezzature di comunicazioni.

"Abbiamo cominciato a trasportare i bidoni da Lukla a Namche oggi – ha raccontato Silvio "Gnaro" Mondinelli – Li avevano bloccati a metà valle per dei controlli, volevano aprirli e svuotarli tutti. Per fortuna siamo riusciti a sbloccarli altrimenti avremmo perso altro tempo".
  
Il viaggio degli alpinisti di Share Everest si fa di giorno in giorno più complesso, ostacolato dai numerosi controlli imposti dalle autorità nepalesi a chiunque si avvicini alla montagna su cui salirà la torcia olimpica.
   
"Domani saliamo a Pengboche, il giorno successivo in Piramide e poi al Campo Base – ha aggiunto il Mondinelli – Siamo in contatto con degli alpinisti lassù, ci dicono che le forze dell’ordine hanno iniziato a pressare con i controlli su attrezzatura, satellitari e telecomunicazioni".
   
Secondo quanto riferito dal portale americano Explorersweb, proprio ieri c’è stata una riunione al campo base tra gli uomini dell’esercito nepalese e i capi delle spedizioni all’everest. A quanto pare, l’esito è stato un elenco di norme destinate a soffocare tutte le comunicazioni tra coloro che si trovano sulla montagna e il resto del mondo.
   
Sembra che agli alpinisti verranno confiscati tutti i mezzi di comunicazione tranne le radio, che potranno garantire giusto le comunicazioni tra gli alpinisti sulla montagna e al campo base. Ma anche su queste agirà la censura: tutte le spedizioni dovranno consegnare una radio all’esercito nepalese che controllerà tutte le comunicazioni.
   
Secondo le ultime notizie, la confisca delle attrezzature inzierà già a Gorak Shep, lungo il trekking di avvicinamento al campo base, dove sarà allestito un posto di blocco.
 
 
 
 
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