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Alpinismo

La Francia contro la salita olimpica

PARIGI, Francia — "Tutti gli alpinisti e le organizzazioni alpinistiche del mondo si coalizzino contro la salita cinese dell’Everest, programmata in occasione delle Olimpiadi". Il Group d’Haute Montagnes, lo storico club alpino francese, alza la voce contro la repressione cinese in Tibet e la volontà di Pechino di far salire la torcia olimpica sul versante tibetano dell’Everest. "E’ contraria ai principi etici dell’alpinismo" ha dichiarato il Ghm in una nota ufficiale.

"Non sosteniamo un’alpinismo ispirato a valori umani – si legge nella nota del Ghm, pubblicata sul suo sito ufficiale -. E ci opponiamo risolutamente a chiunque, nel mondo, violi questa etica. Sulla base di queste considerazioni troviamo la salita della torcia olimpica sull’Everest assoltamente fuori luogo, offensiva per il popolo tibetano e degradante per l’Himalaya in generale e per l’Everest in particolare".
 
E’ pesante la la presa di posizione della celebre istituzione alpinistica francese contro la salita olimpica dell’Everest, in un periodo in cui le contestazioni ai giochi di Pechino fioriscono in ogni parte del mondo. Ma l’associazione alpinistica non si limita a criticare il progetto cinese. Fa un appello a tutte le nazioni affinchè questa salita venga boicottata e contrastata.
 
"Chiediamo quindi – conclude infatti la nota del Ghm – che tutte le guide, gli alpinisti e gli appassionati di tutti i paesi del mondo evitino di prender parte alla realizzazione di questo progetto. E nel nome dell’etica alpinistica, che non può accettare simili compromessi, chiediamo a tutte le associazioni alpinistiche, nazionali e internazionali, ai club alpini fino all’Unione internazionale delle guide, di prendere posizione contro questa salita e di condannarla pubblicamente".
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