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Mezzo metro di neve in Alto Adige

BOLZANO — Nevicate a quote collinari. Passi alpini impraticabili senza catene. Vento gelido che sferza le valli. Le Alpi, in questi giorni, hanno vissuto un brusco ritorno dell’inverno, che sta creando parecchi problemi sia alla viabilità che alla sicurezza in montagna. Il pericolo valanghe è tocca il livello 4, forte, nelle zone di confine. Ed è marcato o in rialzo in molte zone delle Alpi.

Nelle valli dolomitiche ed altoatesine, la neve è scesa abbondante fino a 700 metri di quota e, a tratti, si è vista perfino nelle città di Bressanone, Bolzano e Merano. Val Gardena, Val Pusteria, Val di Funes, Valle Aurina, Casies e Anterselva sono coperte da un manto bianco di 30 centimetri che tende ad diventare sempre di più spesso. Nella zona di confine con l’Austria, le nevicate sono anche più intense: lo spessore della neve fresca arriva fino ai 60 centimetri.

La situazione del pericolo valanghe, secondo i bollettini Aineva, è quanto mai preoccupante, in particolare sui versanti settentrionali delle montagne dove la neve precedente era polverosa. Il legame con il nuovo strato di neve è infatti molto debole e saranno possibili distacchi spontanei anche di grandi dimensioni. Il vento che sta spirando sulle creste in queste ore peggiora la situazione formando degli instabili accumuli eolici.

Attenzione massima, soprattutto sui pendii ripidi, nelle zone di Val Ridanna, Racines, del Brennero, Val di Pfundres, Val Larga, Valle di Rio Molino, Valle Aurina, Riva di Tures e Predoi. Qui il pericolo valanghe è forte, di grado 4. Pericolo marcato sul resto dell’Alto Adige e in Valle d’Aosta. Pericolo in rialzo sulle montagne Venete e friulane: la neve, nelle scorse ore, ha imbiancato anche Dolomiti bellunesi, tra Cortina e il Lago di Misurina, e le montagne del
Tarvisiano, in Friuli Venezia Giulia.

Il pericolo valanghe tenderà a diminuire lentamente nei prossimi giorni, ma le autorità richiamano all’attenzione tutti gli escursionisti e i gestori degli impianti di risalita, perchè si adottino misure di sicurezza sui passaggi ripidi.

 
Le temperature, a 2000 metri, oggi viaggiano sui 4 gradi sottozero. Ma già da stasera la situazione dovrebbe migliorare. Nel pomeriggio, sulle Alpi orientali, le precipitazioni cesseranno e nelle prossime 48 ore il sole dovrebbe prevalere, anche se il cielo sarà interessato dal passaggio di alcune nuvole.

Un’ondata di maltempo, però, è prevista per metà settimana. Il cielo sarà molto nuvoloso e saranno possibili precipitazioni intense anche di tipo temporalesco. Il limite della neve, però, sarà più alto: dovrebbe scendere fino a 1.200 metri di quota al massimo.
 

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