• Il primo sito italiano sul mondo della montagna e dell'alpinismo
Cronaca

Trento, prof schiaffeggiata da ragazzina

TRENTO — Presa a schiaffi da una studentessa minorenne e poi aggredita anche dalla madre della ragazza. E’ successo a una professoressa di Trento che aveva richiamato la studentessa perchè fumava nell’istituto nonostante il divieto. Le percosse sono state così violenti da mandare la donna all’ospedale.

Il grave episodio si è verificato all’Istituto di formazione professionale servizi alla persona e del legno di viale Verona a Trento. Durante la ricreazione due insiegnanti hanno richiamato un gruppo di studentesse che fumavano nel cortile della scuola, ricordando loro il divieto di fumo valido in tutti i luoghi dell’istituto, anche in quelli all’aperto. L’ammonimento però non solo non è stato ascoltato, ma anche ha avuto un epilogo violento quanto inaspettato.
 
Una ragazza infatti, ha prima insultato una delle due professoresse, poi le ha mollato un sonoro ceffone. La sberla è stata così forte da costringere la donna a recarsi al pronto soccorso dove i medici le hanno dato ben 5 giorni di prognosi.
  
Ma l’episodio non si è concluso qui. Poco dopo l’accaduto infatti, si è presentata a scuola anche la madre dell’alunna, la quale invece di redarguire la ragazza, ha letteralmente sbattuto contro un muro l’insegnante che si era permessa di sgridare sua figlia.
  
La situazione si è risolta solo con l’intervento del dirigente scolastico Andrea Schelfi e della polizia. La baruffa però ora potrebbe avere delle conseguenze penali per entrambe, genitore e studentessa.
   
La donna infatti, una 48enne già nota alle forze dell’ordine, rischia una denuncia per aggressione, percosse e lesioni. Per la figlia invece, 16 anni, potrebbe configurarsi anche il reato di resistenza a pubblico ufficiale, visto che il preside all’interno della scuola è investito di questo ruolo. Per ora l’alunna è stata sospesa dalle lezioni per due mesi.
 
 
Valentina d’Angella
Articolo precedenteArticolo successivo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.