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Afghanistan: valanghe a catena provocano 286 morti

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KABUL, Afghanistan — E’ terrificante il numero dei morti causati da valanghe nelle ultime ore in Afghanistan, colpito da fortissime nevicate e alluvioni nei giorni scorsi. Secondo le ultime notizie i morti accertati sarebbero 286, ma il bilancio potrebbe peggiorare.

Sembra un bilancio di guerra. Invece i 286 morti e 143 feriti delle ultime ore in Afghanistan, sulle montagne dell’Hindu Kush, sono la conseguenza di una serie di valanghe provocate da una forte ondata di maltempo che ha colpito il Paese nei giorni scorsi. Le autorità hanno comunicato che 1.248 case sono andate completamente distrutte. Molti villaggi sono completamente isolati perchè la neve ha interrotto i collegamenti stradali. Gli elicotteri dell’esercito stanno rifornendo in volo queste zone con medicine, coperte e altri generi di prima necessità.

La zona più colpita è la provincia centro-settentrionale del Panjshir che da sola avrebbe registrato 186 morti e 100 feriti. A prestare soccorso sono perlopiù persone del luogo, che si prodigano senza mezzi scavando nella neve anche a mani nude.

Il presidente Ashraf Ghani, a causa della situazione di emergenza, ha annuallato la visita ufficiale che doveva fare in Iran. Nel comunicato diffuso oggi la Presidenza ha affermato che il Governo metterà a punto dei programmi di assistenza ma non ha i mezzi per aiutare tutta la gente colpita dal disastro, quindi chiede l’aiuto delle aziende e della comunità internazionale.

Nelle zone montane dell’Afghanistan purtroppo si registrano spesso valanghe dal bilancio tragico, con decine di morti. Ma erano decenni che non si verificavano così tante vittime.

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