• Il primo sito italiano sul mondo della montagna e dell'alpinismo
Alpinismo, Alta quota, Karakorum, Primo Piano

Pronti a tentare al Nanga Parbat, alpinisti in attesa della finestra di bel tempo

La-tenda-della-spedizione-di-Alex-Txikon-al-campo-base-del-Nanga-Parbat-photo-Alex-Txikon-facebook-300x215.jpg

ISLAMABAD, Pakistan – Avrebbero voluto partire ieri dal campo base per tentare la cima del Nanga Parbat, ma l’inverno del Karakorum non ha offerto prova di generosità, il maltempo si è prolungato più di quanto annunciato dalle previsioni meteo e gli alpinisti hanno dovuto fermarsi ad aspettare. Quello che sembra certo però, è che quando il bel tempo arriverà tutte le spedizioni proveranno insieme dalla via Kinshofer, la normale del versante Diamir: saliranno dunque Alex Txikon, Ali Sapdara e Daniele Nardi, e tutto il team degli iraniani.

Le ultime settimane al Nanga Parbat hanno visto, nell’ordine, il tentativo di Elisabeth Revol e Tomasz Mackiewicz arrivati a 7800 metri dalla via Messner, poi quello dei russi, fermatisi a 7150 metri sul versante Rupal, quindi il cambio di piani di Daniele Nardi che ha abbandonato lo Sperone Mummery per unirsi al team basco pakistano di Alex Txikon e Ali Sapdara, nel frattempo da poco arrivato al campo base. Infine ha raggiunto la montagna anche la spedizione iraniana, lungamente trattenuta da problemi di permessi, che alla fine è riuscita a risolvere.

Una decina di giorni fa Txikon, Sapdara e Nardi hanno raggiunto quota 6700 metri, il loro campo 3. Di strada da fare per arrivare in cima ancora ne hanno molta, ma, stando a quanto spiega il basco sul suo stesso sito, il tratto più tecnico e complesso della salita, intorno ai 6000 metri, è già stato superato e attrezzato con 2550 metri di corde fisse.

Per il resto della via Txikon prevede di mettere ancora circa 50 metri di corde fisse, soprattutto per poter scendere in sicurezza. “Se il tempo ce lo permette siamo nelle reali condizioni di attaccare la cima – ha detto al sito spagnolo Barrabes.com – . Una volta raggiunto campo 4, la vetta è possibile. Ci sono 12 ore di salita su facile terreno, si sale con la piccozza in una mano e un bastoncino nell’altra, sempre tenendo presente però le difficoltà dell’inverno ovviamente”.

Al sito spagnolo Txikon ha dichiarato anche che a sua avviso avrebbero circa il 25% di possibilità di successo. Molto dipenderà dal meteo, ma l’inverno è ancora lungo a finire e nessuno di loro ha fretta di tornare a casa, ha detto. Pertanto, staremo a vedere.

Articolo precedenteArticolo successivo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.