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Monte Bianco, due nuove vie di misto sulla Tour Ronde

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CHAMONIX, Francia — Due nuove vie di misto aperte nel massiccio del Monte Bianco sul versante Ovest Nordovest della Tour Ronde, piccolo laboratorio dell’arrampicata su terreno misto in quota. La prima si chiama “Chancer” ed è stata aperta dalle Guide alpine britanniche di stanza da anni a Chamonix, Jon Bracey e Matt Helliker; quest’ultimo è stato poi artefice insieme a Nick Bullock anche della seconda salita: “Night Fever”.

Matt Helliker e Jon Bracey, collaudatissima cordata di Guide alpine inglesi, il 20 dicembre hanno salito una corta ma interessante linea sulla parete Nord Ovest della Tour Ronde, 250 metri risolti in 5 tiri, di cui i primi tre su roccia e misto e gli ultimi due su ghiaccio sottile.

La via, che hanno battezzato “Chancer”, è di fatto una variante del Couloir Rébuffat, su cui appunto si sono ricongiunti, calandosi dal colle su cui finisce la loro via.

'Chancer' M6 Tour Ronde NW Face (photo Matt Helliker)
‘Chancer’ M6 Tour Ronde NW Face (photo Matt Helliker)

I due alpinisti pensano che la via sia nuova, ma rimangono aperti a possibili smentite visto l’alto livello di frequentazione della zona nel massiccio del Bianco.

Il secondo itinerario ha visto di nuovo protagonista Helliker, questa volta in cordata con il forte alpinista britannico Nick Bullock. I due l’8 gennaio hanno salito la parete ovest della Tour Ronde lungo una linea di misto più complicata, che era già stata tentata una settimana prima da Bullock insieme a Tim Neill. “I due avevano abbandonato dopo i primi 3 tiri – spiega il sito Ukclimbing.com -. Tim è stato più che felice di essere rimpiazzato da Matt per il secondo round!”.

Helliker e Bullock hanno risalito in fretta i primi 3 tiri, poi hanno aperto altri 3 tiri verso destra, proseguendo a sinistra della via di roccia aperta nel 1973. Nel frattempo il meteo è peggiorato ed è calato il buio: gli scalatori britannici sono arrivati in cima alla parete ovest di notte, sotto la neve e venti di bufera. Non per niente la via l’hanno chiamata “Night Fever”, anche questa lunga 250 metri ma con difficoltà più elevate rispetto alla precedente. Anche in questo caso pensano si tratti di una via nuova.

Nick Bullock e Matt Helliker al termine di Night Fever (photo nickbullock-climber.co.uk)
Nick Bullock e Matt Helliker al termine di Night Fever (photo nickbullock-climber.co.uk)

La cordata è rientrata al rifugio Torino intorno alla mezzanotte. Stando ad Ukclimbing.com Patrick Gabarrou, che stava scalando lo stesso giorno nel Cirque Maudit, aveva avvistato le loro frontali alle 8 di sera e aveva allertato il Soccorso alpino, temendo potesse rivelarsi utile un loro intervento, fortunatamente invece non necessario.

“Non abbiamo saputo che Gabarrou avesse chiamato i soccorsi fino al nostro risveglio al rifugio la mattina seguente – ci ha spiegato Helliker -. Temeva ci fossimo persi dal momento che la zona in cui aveva adocchiato le nostre frontali non è frequentata dagli alpinisti in inverno, e con il peggioramento del tempo era preoccupato per la nostra sicurezza. Ho parlato con lui la mattina e l’ho ringraziato per essersi preoccupato e gli ho spiegato che stavamo perfettamente bene. Ma fa sempre piacere che ci siano persone che si preoccupano degli altri sulle montagne, tutti noi dovremmo restare uniti!”.

Night Fever (photo Matt Helliker)
‘Night Fever’ – M8 Tour Ronde West face (photo Matt Helliker)

Mentre per quel che riguarda il futuro, Helliker al momento non ci ha svelato nuovi progetti, almeno su questa montagna.

“Non ho altre vie in programma al momento sulla Tour Ronde, ma mai dire mai – ha detto -! L’altro ieri io e Jon (Bracey) abbiamo scalato un’altra via ma non su quella montagna. Forse una nuova linea invernale di quella che d’estate è una via di roccia…ma al momento stiamo ancora indagando e cercando di capire. Credo di sì però…”.

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