• Il primo sito italiano sul mondo della montagna e dell'alpinismo
Patagonia, Primo Piano

Patagonia, brutto tempo: i Ragni si dividono fra Fitz Roy e Cerro Torre

Luca-Gianola-sul-Mocho-photo-courtesy-ragnilecco.com_-300x200.jpg

EL CHALTEN, Argentina — Cambio di programma in Patagonia per i Ragni di Lecco che volevano salire la via Ferrari-Meles sulla parete est del Fitz Roy, provando la libera e ripulendo la via dal materiale utilizzato ai tempi dell’apertura. Il brutto tempo impedisce la realizzazione del progetto e il gruppo si è diviso: Luca Schiera e Luca Gianola, con Silvan Schupbach e Pascal Fouquet si dirigono al Cerro Torre per salire la via dei Ragni, mentre Matteo Della Bordella ha deciso comunque di tentare la Est del Fitz Roy con il tedesco Tobias Wolf.

“La via dei ragni al Cerro Torre, essendo una via di ghiaccio, si presta anche ad essere affrontata con freddo, cielo coperto, ed eventualmente tempo a rischio – ha commentato il Presidente dei Ragni Fabio Palma -. Matteo Della Bordella, invece, ha deciso comunque di tentare la Est del Fitz Roy. Probabilmente Matteo e Tobias, approfittando del primo tentativo che comunque è arrivato a 750 metri ripulendo fino a lì, tenteranno di andare su il più veloci possibili, credo senza portaledge, nella speranza di riuscire ad arrivare di nuovo a quell’altezza e che da lì in poi la parete offra qualche piccolo punto di bivacco”.

Commentando il recente tentativo di salita sulla parete, Palma spiega: “La decisione di Matteo e Luca di scendere, con davanti un giorno e mezzo di bel tempo, perchè Silvan non stava bene e la sua ritirata insieme a Pascal sarebbe stata pericolosa, non deve essere stata facile, ma io l’ho compresa, perchè un grande risultato alpinistico non deve comunque passare sopra una sana dose di umanità”.

“Quando è brutto tempo, è impossibile andare su vie difficili, alta difficoltà – aggiunge Palma -. Era data, per i giorni a venire, una finestra di bel tempo, ma le previsioni sono cambiate, la meteo prevede ora, da lunedì a venerdì, vento moderato (e questo è bene) ma anche coperto e freddo. Inoltre, è nevicato molto, quindi le fessure sono intasate di neve e ghiaccio”.

Palma aggiunge complimenti per Luca Gianola da poco entrato nel gruppo alpinistico lecchese. “Luca in 23 ore non stop si è “battezzato” in Patagonia con la ripetizione della Voie des Bénitier al Mocho – ha detto Palma -. C’erano giusto 24 ore di bello, e Luca non ha avuto indugi. Nuovo ragno, nuovo salitore patagonico”.

Articolo precedenteArticolo successivo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.