• Il primo sito italiano sul mondo della montagna e dell'alpinismo
Alpi e pareti, Top News

Meno tre al traguardo: Tom Ballard in solitaria e d'inverno sulla Nord del Cervino

Il-Cervino-e-Tom-Ballard-photo-courtesy-of-Tom-Ballard-facebook-300x225.jpg

ZERMATT, Svizzera — Tre compiute, tre che restano da fare. E’ a metà del suo progetto “Starlight and storm” Tom Ballard, figlio d’arte dell’alpinista britannica Alison Hargreaves che in questo inverno 2014/2015 sta tentando di salire in solitaria le 6 classiche e famose pareti Nord delle Alpi. Dopo la Cima Grande di Lavaredo e il Pizzo Badile, è stata la volta del Cervino salito dalla via “Schmidt “. Ora mancano le Grandes Jorasses, i Dru e l’Eiger.

La solitaria invernale al Cervino è arrivata per Ballard il 10 febbraio. L’alpinista inglese, classe 1989, è arrivato in cima veloce e leggero, lungo la via aperta dai fratelli Franz e Toni Schmidt tra il 31 luglio e l’1 agosto del 1931. Ballard è partito insieme a due compagni di avventura, gli italiani Mario e Ruggero (quest’ultimo il fotografo che ha documentato la scalata) che non l’hanno accompagnato in parete naturalmente, ma l’hanno aspettato alla capanna Solvay, il bivacco posto a 4.003 metri.

La salita è stata accompagnata da forti venti che hanno infierito sulle fredde temperature. La mattina del 10 febbraio Ballard ha attaccato la parete nord, toccando la cima in sole 2 ore e 59 minuti. Poi è sceso alla capanna Solvay e insieme ai due compagni è tornato a Cervinia.

Tom Ballard in cima al Cervino (photo courtesy of Tom Ballard - facebook)
Tom Ballard in cima al Cervino (photo courtesy of Tom Ballard – facebook)

Il Cervino è il terzo obiettivo centrato nel progetto “Starlight and Storm” che prevede di affrontate nella stessa stagione invernale le 6 grandi pareti nord delle Alpi in solitaria. Così come aveva fatto sua madre Alison Hargreaves, ma d’inverno. La prima affrontata è stata la Nord della Cima Grande di Lavaredo, scalata dalla via “Comici-Dimai” il 21 dicembre. La seconda è stata la Via Cassin alla parete nord-est del Pizzo Badile, salita il 6 marzo. I giorni stringono quindi per Ballard, a cui ora mancano le Grandes Jorasses, i Dru e l’Eiger.

Articolo precedenteArticolo successivo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *