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Alpinismo, Alta quota, Primo Piano

Ralf Dujmovits ci riprova: in primavera all'Everest senza ossigeno

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MONACO DI BAVIERA, Germania — Ha salito tutti i 14 ottomila, senza ossigeno, tranne l’Everest. “Ero giovane, era il 1992, non sapevo ancora cosa significasse” ci aveva raccontato in una intervista di qualche anno fa, esprimendo tutto il suo rammarico per non poter contare sulla collezione degli 8000 in modo completamente “puro”. In anni recenti, Ralf Dujmovits ha tentato diverse volte di ritornare sulla cima più alta del mondo, 8848 metri di quota, senza usare ossigeno, ma non ci è mai riuscito. Ha anche più volte annunciato di voler desistere, ma evidentemente questo desiderio è più forte di lui.

Eccolo ora che ci riprova. Pochi giorni fa da Monaco, dove si tiene una delle più importanti fiere di settore, ha dichiarato che in primavera tornerà sul Tetto del Mondo. Sarà la sua settima spedizione, e tenterà la salita dal versante nord, in Tibet. Con lui ci sarà la canadese Nancy Hansen.

Dujmovits ha dichiarato che l’acclimatamento avverà sulla via normale, ma la salita in vetta potrebbe avvenire lungo un altro itinerario, che verrà scelto al momento in base alle condizioni.

Il suo ultimo tentativo risale allo scorso anno, quando raggiunse la quota di 8300 metri sul Northwest Ridge. “Avevo detto che quello sarebbe stato l’ultimo tentativo – ha detto Ralf al giornalista -. Ma non riuscivo a smettere di pensarci. Voglio concedermi un’altra chance, sperando che il vento non mi metta di nuovo i bastoni fra le ruote. E darò davvero il massimo”.

Stavolta Dujmovits non dice più che sarà l’ultima volta. “non bisogna mai dire mai. sono troppo motivato al momento per escludere qualche possibilità anche in caso di fallimento – ha detto – La cosa bella è che non lo faccio per provare qualcosa a qualcuno, ma soltanto per me stesso. Non sento alcuna pressione. Voglio salire ma voglio tornare anche sano e salvo”.

Dujmovits, 53 anni, nel 2009 sul Lhotse è diventato il 16° alpinista al mondo ad aver salito i 14 ottomila. Per anni un’agenzia di spedizioni commerciali, che però dopo la tragedia del 1996 sull’Everest organizzava solo salite sugli ottomila minori. Anni fa Dujmovits l’ha venduta, ma ora semba essere tornato nel settore, anche se non sugli ottomila. Proprio nelle scorse settimane ne ha condotta una sul Mt Vinson, in Antartide.

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