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Il Manaslu d'inverno e il concatenamento con l'East Pinnacle: Simone Moro parte con Tamara Lunger

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MILANO — Sarà il Manaslu la meta della spedizione invernale di Simone Moro. E sarà Tamara Lunger la compagna di cordata con la quale tenterà la salita. La spedizione non si “limiterà” a puntare alla vetta dell’ottomila nepalese, 8.163 metri, ma anche l’East Pinnacle, il pilastro di 7992 metri che si staglia all’orizzonte proprio accanto alla cima affilata del Manaslu. Simone Moro, questa mattina nella sede della Gazzetta dello Sport, ha finalmente rivelato i dettagli della sua tanto attesa spedizione invernale, che partirà sabato prossimo verso il Nepal.

“E’ l’unico ottomila che non avevo mai “toccato” – ci ha detto Simone Moro in una intervista che pubblicheremo nelle prossime ore -. Ma soprattutto ho pensato questa salita anche per rendere omaggio a Jerzy Kukuczka e Artur Haizer che hanno salito per primi – non in inverno – questo pilastro di 7000 metri, dormendo sulla sella tra una vetta e l’altra. Con loro c’era anche Carlos Carsolio che si congelò dopo la salita all’East Pinnacle e non salì la vetta principale. Questo fa capire che non sarà una passeggiata”.

La spedizione conta di essere al campo base già al 17 febbraio volando con l’elicottero. Il campo base dovrebbe essere già allestito con il cuoco e lo staff,  e la salita potrebbe già avvenire a fine febbraio-inizio marzo. “Ci siamo già allenati in quota e acclimatati” ha spiegato Moro.

Tamara Lunger, reduce dalla salita al K2 senza ossigeno compiuta il 26 luglio scorso in Pakistan, è carica ed emozionata all’idea di partire. “Dopo la vetta del K2 mi sono sentita molto motivata – racconta – ho sentito la voglia di salire altre cime, di fare qualcosa di più. Ed è arrivata la telefonata di Simone che mi ha chiesto di fare un’invernale con lui. Era un sogno di cui gli avevo già parlato e ho accettato immediatamente. Era come se fossi diventata matura. Sarà dura, sarà freddo, ma io “amo” soffrire, e sono pronta. Sento che andrà bene”.

Sia Moro che Tamara Lunger sono atleti del team The North Face. “Tamara è sempre contenta, è molto forte e ama la montagna – ha detto Simone Moro -. Penso che le invernali possano essere una possibilità concreta per il suo alpinismo. C’è già stata una donna negli anni 80 che ha salito il Cho Oyu d’inverno, ma qui al Manaslu tenteremo qualcosa in più”.

“Quando ho deciso di dedicarmi all’alpinismo invernale non ho inventato niente – ha commentato Simone Moro – c’è stato qualcuno che mi ha ispirato, e sono stati i polacchi. Vicino a casa mia ho avuto due scuole di pensiero, una quella di Mario Curnis e l’altra quella dei 5 di Valmadrera capeggiati da Gianni Rusconi”.

L’annuncio è stato fatto oggi nella sede della Gazzetta dello Sport, durante la conferenza stampa di presentazione della collana di dvd “Le leggende dell’alpinismo” che usciranno allegati alla Gazzetta e al Corriere della Sera nelle prossime settimane. La collana comprende anche il film “Exposed to dreams” di Simone Moro che racconta storie e contraddizioni dell’alpinismo odierno sull’Everest e il suo rapporto con questa montagna.

Leggi l’approfondimento: Manaslu 2015, un’invernale ancora da compiere

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