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Invernali al Nanga Parbat: tentativo sulla parete Rupal, i russi a 7150 metri

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ISLAMABAD, Pakistan – Sono arrivati a 7150 metri di quota sulla via Schell, parete Rupal del Nanga Parbat. Gli alpinisti della spedizione russa Nickolay Totmjanin, Valery Shamalo, Serguey Kondrashkin e Victor Koval hanno raggiunto il loro campo 4 il 31 gennaio, poi sono rimasti fermi per il forte vento, aspettando un miglioramento. Nelle prossime ore si attendono aggiornamenti per scoprire se prosegue il loro tentativo di salita invernale o se invece il gruppo è ridisceso verso il campo base.

Totmjanin, Shamalo, Kondrashkin e Koval hanno lasciato il 28 il campo base e sono saliti sulla montagna per compiere il loro tentativo di prima invernale dell’ottomila himalayano. In 4 giorni sono arrivati a 7150 metri di quota: qui il 31 gennaio hanno posto il loro campo 4 e sono rimasti in attesa.

Il sito Russianclimb riferisce l’sms inviato dagli alpinisti di San Pietroburgo. “Vento a 100 chilometri orari, tempesta di neve, no visibilità, il vero gelo di febbraio. Aspettiamo un miglioramento”.

Secondo il portale spagnolo Desnivel però, il miglioramento del tempo non dovrebbe essere arrivato ieri, anzi stando alle previsioni sarebbe previsto a cominciare dal pomeriggio di oggi. Per tutto il resto della settimana comunque i venti dovrebbero mantenersi intorno ai 50 chilometri orari, non proprio condizioni ottimali, insomma.

 

 

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7 Comments

  1. I Russi salgono e arrivano a 7150 con venti a 100 Km/h e intanto Daniele Nardi per Sabato sera ha in programma un aperitivo dal Campo Base in collegamento audio/video con l’Italia…

    1. A Marco, Daniele Nardi si trova da 3 giorni da SOLO a Campo 3 a quota 5600 m sul versante Diamir alla base dello Sperone Mummery…….e l´aperitivo si terra´ al ¨Campo Base¨ a Roma . Marco rilassati e prima di diffondere inesattezze informati. Forza Daniele, siamo con te.

  2. Fa più pensare che siamo al campo 3 e siamo solo a 5600 metri, dove uno diretto alla vetta farebbe un base avanzato: c’è un tentativo di arrivare a piazzare il campo 15 o 16 poco sotto la vetta? Lo spagnolo arrivato da una settimana era già a 6000 e non ha bisogno di moltiplicare i campi per rendere più epico il report di un fallimento.

    1. …non e´ importante a che quota e´ il C3 . Penso che invece e´ importante il tentativo che Nardi sta facendo di cercare una via per la vetta del Nanga attraverso lo sperone Mummery e dovunque riesce ad arrivare non sara´ mai un fallimento.
      Forza Daniele, noi siamo con te: nel cuore e nella mente.

      1. A quanto pare il buon Daniele ha ingaggiato anche il classico avvocato d’ufficio…
        La cosa che mi lascia un pò stranito è che non si abbia dato il giusto risalto alla performnace di Tomek (in particolare) e Elisabeth… arrivati fino a 7800m.
        Forse il problema è che oggi gli alpinisti si misurano in base ai finanziameti di sponsor e conseguente “potenza” della macchina organizzatrice piuttosto che dai reali risultati… peccato

  3. Il vento fa desistere i russi che comunque si sono spinti fino a 7150 metri. Un grande in bocca a lupo a Daniele, al basco e ai due iraniani che stanno provando sul versante Diamir. Il Nanga resiste alla prima salita invernale ma noi sosteniamo tutti gli alpinisti che ci provano a prescindere dagli sponsor e dalla ¨potenza della macchina organizzatrice¨ . Li sosteniamo perche´ sono li´ davanti alla montagna da soli ormai da 50 giorni.
    Forza, siamo con voi.

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