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Siberia, ritrovata mummia di bisonte risalente a 10 mila anni fa

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La mummia di bisonte della steppa al momento del ritrovamento in Siberia (Photo Grigory Gorokhov courtesy of LiveScience)
La mummia di bisonte della steppa al momento del ritrovamento in Siberia (Photo Grigory Gorokhov courtesy of LiveScience)

BERLINO — Importante scoperta in Siberia: una tribù nomade ha ritrovato tra i ghiacci della regione russa la mummia di un animale che gli scienziati hanno identificato successivamente come un bisonte della steppa. Lo stato di conservazione quasi perfetto di questo animale preistorico permetterà di conoscere meglio il periodo e l’habitat in cui è vissuto e persino comprendere perchè la sua specie si sia estinta.

La notizia è stata data negli scorsi giorni durante l’annuale meeting della Society of Vertebrate Paleontology tenutosi a Berlino. Tutto è iniziato durante l’estate, quando una tribù nomade della Siberia nord-orietale ha visto emergere dei resti di animale nel bassopiano della Jana e dell’Indigirka. Un gruppo di ricercatori russi provenienti da istituti di Mosca e Yakutsk si sono riuniti per studiare il reperto.

Il team ha scoperto che si tratta di una mummia di bisonte della steppa (Bison priscus), animale preistorico raffigurato in diverse pitture rupestri e scomparso con l’ultima Era Glaciale, tra gli 11 e i 10 mila anni fa. La mummia di bisonte di Yukagir, come è stata soprannominata, è la terza di questa specie ad essere stata ritrovata completa e la seconda di un esemplare adulto ad essere ben preservata grazie al freddo e al ghiaccio in cui è rimasta.

Gli scienziati hanno definito lo stato di conservazione della mummia “quasi perfetto” avendo ancora numerosi organi ben conservati. L’analisi di questi organi e dei tessuti permetterà di comprendere meglio le condizioni in cui l’animale viveva mentre l’apparato scheletrico e l’anatomia aiuteranno a capire l’evoluzione della specie, fino ai bisonti moderni, e addirittura poter far luce sulle cause dell’estinzione del bisonte della steppa.

Photo e news courtesy: Society of Vertebrate Paleontology e LiveScience.com

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