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Tregua del maltempo, resta alto pericolo frane ed esondazioni

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I danni provocati dal maltempo in Valle Fontanabuona (Photo Luca Zennaro courtesy of Ansa)
I danni provocati dal maltempo in Valle Fontanabuona (Photo Luca Zennaro courtesy of Ansa)

UPDATE (13/11) – BERGAMO — Sembra che, almeno per la giornata di oggi, il maltempo abbia concesso una tregua al Nord-Italia. Questo però non fa diminuire il pericolo di esondazioni di corsi d’acqua e laghi e del distacco di nuove frane dalla Liguria al Friuli. Innumerevoli i danni ad abitazioni e infrastrutture, dalle strade alle ferrovie, mentre sono salite a cinque le vittime, l’ultima poche ore fa a Crema.

In Liguria, Valle Fontanabuona è stata una delle più colpite, in particolare le cittadine di Carasco e Leivi, dove due persone sono morte dopo che un frana ha travolto la casa in cui abitavano. La linea ferroviaria tra Genova e il Basso Piemonte è tuttora interrotta a causa di uno smottamento che ha invaso la linea nel tratto che collega Acquasanta con Borzoli. Situazione simile anche in Piemonte dove un frana tra Stresa e Belgirate ha costretto a sospendere la circolazione sulla linea Milano-Domodossola, mentre questa mattina è ripreso il traffico ferroviario della linea Domodossola – Novara, sospeso da ieri per uno smottamento verificatosi nel tratto fra Omegna e Orta-Miasino.

In Piemonte, ieri, una persona è morta e un’altra è rimasta ferita a causa di una frana verificatesi a Crevacuore, in Valle Sessera. Altre frane si sono verificate in numerose cittadine e località piemontesi quali Sostegno, Valle Mosso, Strona, Broglio, Valle San Nicolao, Zubiena, Mezzana e Trivero. Strade chiuse per frane tra Belgirate e Magognino e tra Comnago e Brovello Carpugnino, mentre si raccomanda la massima attenzione sulle strade dell’area attorno al Lago Maggiore e al Lago d’Orta poichè il manto stradale potrebbe essere in cattive condizioni a causa delle esondazioni delle scorse ore.

L'esondazione del Lago Maggiore, sponda veresina (Photo Franco Aresi courtesy of Ansa)
L’esondazione del Lago Maggiore, sponda veresina (Photo Franco Aresi courtesy of Ansa)

Innumerevoli sono stati, infatti, i fiumi e i torrenti esondati, ma anche i laghi, in particolare in Piemonte e Lombardia: il Lago Maggiore e il Lago d’Orta sono già esondati in due occasioni, mentre il pericolo di esondazione è molto alto sul Lago d’Endine e presso il laghetto di Crezzo, in Valsassina. Proprio a causa dell’innalzamento del livello d’acqua del Verbano, un uomo è morto annegato sulla sponda varesina, mentre tentava di impedire alla propria barca di essere trascinata via.

Sempre in Lombardia, la statale 36 della provincia di Lecco è ancora chiusa a causa di una frana tra Abbadia Lariana e Bellano. In provincia di Como sei persone sono state evacuate a causa di una frana a Cernobbio, e sempre una frana tra Como Camerlata e Como Borghi ha causato l’interruzione della linea ferroviaria. In provincia di Sondrio si sono verificati diversi smottamenti in Val Masino, a Bormio e a Santa Caterina Valfurva. Nella nota località sciistica sorvegliata speciale è la frana del Ruinon, sul Monte Confinale, che la protezione civile lombarda definisce come “il fenomeno di dissesto più imponente e potenzialmente pericoloso di tutta la regione Lombardia.”

La frana verificatesi ieri sera tra Trambileno e Rovereto (Photo courtesy of Trentino-Corriere delle Alpi)
La frana verificatesi ieri sera tra Trambileno e Rovereto (Photo courtesy of Trentino-Corriere delle Alpi)

Grande paura nella serata di ieri in Trentino, lungo la strada che costeggia il Leno e collega i paesi di Trambileno e Rovereto: una frana di centinaia di metri cubi si è infatti riversata sulla carreggiata finendo nel corso d’acqua. Fortunatamente nessuna persona è rimasta coinvolta e il fiume non è stato bloccato dai detriti. Il materiale ha però divelto le reti di protezione, posizionate proprio perchè il costone di quella montagna è instabile, tanto che solo lo scorso marzo un’altra frana era caduta a poca distanza.

In Veneto l’allarme è alto soprattutto nella provincia di Belluno. Oltre alla frana sull’Antelao, la strada provinciale 347 del passo Cereda e del passo Duran resta chiusa tra Forno di Zoldo e Venas Di Cadore sia per la scarica di massi che domenica notte si è abbattuta sulla carreggiata, sia per i diversi metri cubi di roccia che minacciano di cadere. É stata riattivata ieri la circolazione ferroviaria sulla linea Venezia-Trieste, fra Latisana e San Giorgio di Nogaro, dopo la sospensione disposta durante la notte per l’esondazione del canale Cormor.

Vi saranno comunque limitazioni e cancellazioni sulla linea Venezia-Trieste fino a che proseguiranno le piogge intense che potrebbero causare nuove esondazioni dei corsi d’acqua. In Friuli, infatti, è stato decretato martedì lo stato di calamità naturale. Allagamenti si sono verificati nelle località di Codroipo, Sedegliano, Martignacco, Nogaredo di Prato, Pasian di Prato che hanno provocato la chiusura di diverse strade provinciali. Frane e smottamenti hanno interessato principalmente i comuni montani di Forgaria e Montenars, in provincia di Udine.

Photo e news courtesy of Ansa, TrenItalia, Cciss, Corriere delle Alpi, Il Trentino – Corriere delle Alpi, Il Piccolo

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