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Albergatori accompagnatori in montagna, Cesa Bianchi: un danno per la sicurezza e la qualità del turismo

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Cesare Cesa Bianchi
Cesare Cesa Bianchi

MILANO – “Nel campo dell’escursionismo, se guardiamo le statistiche, si verificano il maggior numero di incidenti, e cosa facciamo? Andiamo ad affidare l’attività di accompagnamento a chi non ha nessun tipo di formazione? Nello sviluppo del turismo deve esserci al primo posto la tutela del cliente, del turista, non è giusto esporlo a rischi per una falsa idea di risparmio”. Questa l’opinione di Cesare Cesa Bianchi, presidente del Collegio delle Guide alpine Italiane, sulla nuova legge provinciale trentina che regola l’accompagnamento sul territorio, consentendo agli albergatori di portare clienti in montagna. Ecco cosa ci ha spiegato in questa intervista.

La nuova legge provinciale trentina consente ad albergatori non guide alpine di accompagnare turisti in montagna, cosa ne pensa il Collegio Nazionale delle Guide alpine italiane?
Le guide alpine italiane ne pensano male, perché parliamo di attività di accompagnamento in montagna, che presentano dei rischi e solo dei professionisti adeguatamente formati come sono le Guide alpine, gli Accompagnatori di media montagna, le Guide vulcanologiche sanno gestire. Permettere questo tipo di accompagnamento, magari anche solo su sentieri, a persone non formate non va bene. Permettere che un albergatore o i suoi dipendenti accompagnino in escursioni in montagna d’estate e d’inverno non ha alcun senso. Nel campo dell’escursionismo, se guardiamo le statistiche, si verificano il maggior numero di incidenti, e cosa facciamo? Andiamo ad affidare l’attività di accompagnamento a chi non ha nessun tipo di formazione? E’ una cosa pazzesca che va fermata. Nello sviluppo del turismo deve esserci al primo posto la tutela del cliente, del turista, non è giusto esporlo a rischi per una falsa idea di risparmio.

Perché l’accompagnamento dell’albergatore costerà meno di una Guida alpina o di un Accompagnatore di media montagna?
Per esempio un albergatore potrebbe far rientrare negli accordi di lavoro con i suoi collaboratori il costo dell’accompagnamento in montagna. Se invece devo prendere una Guida o un Accompagnatore di media montagna per dare questo tipo di servizio ai clienti devo pagarlo. Ma se vogliamo dare al turista un servizio d’alto livello qualitativo sulle nostre montagne non può esistere questo ragionamento di risparmio.

La legge nazionale consente ammette quanto stabilito della nuova legge provinciale?
No, infatti questa sarà la strada che seguiremo, quella di far riferimento alla legge nazionale che riserva alle Guide alpine, agli Accompagnatori di media montagna e alle Guide vulcanologiche l’accompagnamento in escursioni in montagna, l’accompagnamento in attività d’alpinismo, scialpinismo, arrampicata.

È la prima volta che si verifica un fatto del genere?
In una Provincia in cui le attività di accompagnamento sono regolamentate sì.

Non volete dunque che si crei un precedente…
Assolutamente no, anche perché ci stiamo muovendo per aprirci a nuove professioni, per fornire alle professioni esistenti più competenze nel rispetto di un livello qualitativo, tecnico, di sicurezza molto elevato.

Vorreste trasmetterle voi queste competenze tramite la formazione?
Sì, vogliamo trasmetterle attraverso la formazione e l’organizzazione, perché tutte queste figure devono rimanere all’interno della stessa famiglia.

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2 Comments

  1. Mi sembra che nessuno stia parlando di “obbligo di guida”, chi vuole andare da solo rimane giustamente liberissimo di farlo…

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