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Cronaca

Tarvisio, cade in un canalone con la ruspa

TARVISIO, Udine — Stava preparando le piste in vista dell’apertura invernale. Ma per un tragico errore, è precipitato con la sua ruspa in un canalone del Monte Priesnig. E’ morto intrappolato nell’abitacolo dopo un volo di centinaia di metri, un altoatesino di 38 anni che lavorava nel comprensorio sciistico di Tarvisio.

L’uomo, identificato come Peter Forer, originario di Bolzano, stava lavorando su una pista del monte Priesnig (1.315 metri). Improvvisamente ha perso il controllo del mezzo ed è finito in un burrone con l’escavatrice che stava guidando.
 
Il volo, avvenuto nella mattinata di ieri, è stato agghiacciante: duecento metri di vuoto e violenti rimbalzi contro la montagna, fino al rovinoso arresto contro le barriere di protezione finali. L’uomo, intrappolato nell’abitacolo, non è riuscito ad uscire ed è morto sul colpo.
 
Immediato, ma inutile, l’intervento dei soccorsi del 118 e della Guardia di Finanza di Sella Nevea: secondo quanto trapelato, l’uomo era spirato durante la caduta per i gravissimi traumi alla testa e al torace.
 
Come e perchè sia avvenuto l’incidente non sono ancora stati chiariti. Le autorità stanno però cercando di ricostruire la dinamica dei fatti.
 
Il comprensorio di Tarvisio offre 25 chilometri di piste da discesa e quasi 60 chilometri di anelli per lo sci di fondo. Sul Monte Priesnig, proprio sopra l’abitato di Tarvisio, si trovano una pista nera e due rosse. Proprio quest’anno è stata riaperta la storica pista “A del Priesnig”, che consente di rientrare a valle sugli sci.
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