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Alpinismo

I Pou verso le big wall dell’Antartide

USHUAIA, Argentina — Rotta verso le gelide pareti dell’Antartide. I fratelli Pou sono pronti a concludere il loro viaggio intorno al mondo sulle più affascinanti e difficili big wall di ogni continente: il prossimo obiettivo, da salire come al solito in libera e forse lungo una nuova via, sono le Cape Renart Towers al Polo Sud.

Iker e Eneko Pou partiranno tra un paio di giorni da Ushuaia, nella Terra del Fuoco, su una barca a vela di 16 metri. Con la piccola imbarcazione affronteranno il tempestoso mare antartico e attraverseranno il Canale di Drake per arrivare alla  roccia ghiacciata delle due torri a picco sul mare.
 
I due alpinisti baschi puntano a scalare la big wall antartica in libera e a mani nude. Ma stavolta c’è una sfida in più: vorrebbero aprire una nuova via sulle torri che, ad oggi, contano solo una ascesa, firmata da una spedizione tedesca.
 
Le Cape Renart Towers sono la settima e ultima tappa del loro progetto "Seven walls, seven continents", iniziato nel 2003 con l’obiettivo di salire in libera "le più remote, difficili ed emblematiche big wall di ogni continente".
 
I fratelli Pou sono partiti dallo Yosemite, in Nord America, salendo la celeberrima "El Niño" su El Capitan. Poi si sono trasferiti in Europa dove hanno salito l’impegnativa via "Zumbelzt" sul calcare del Naranjo de Bulnes, in Spagna.
 
In Oceania hanno salito il Totem Pole, spettacolare pilastro di 70 metri che emerge direttamente dal mare di fronte alla Tasmania (nella foto). In Africa, invece, hanno salito l’8b della via "Bravo les Filles" in Madagascar, mentre in Asia hanno salito la via "Eternal Flame" sulla Torre Senza Nome di Trango, in Karakorum (questa, però, non completamente liberata).
 
Nei mesi scorsi la sesta tappa, in Sud America: la libera della Supercanaleta al Fitz Roy. E adesso sono pronti per il gran finale in Antartide.
 
Eneko Pou, classe 1974, e il fratello Iker, classe 1977, sono noti climber e sciatori estremi. Soliti scalare insieme, vantano anche risultati singoli di rilievo come la scalata della prima via di 9a al mondo (Action Directe) per Iker e la salita del Baghirati, in Himalaya, per Eneko.
 
 
Sara Sottocornola
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