• Il primo sito italiano sul mondo della montagna e dell'alpinismo
Attualità

Lo yeti esiste? Trovate le impronte, forse

KATHMANDU, Nepal — Per molti è una leggenda. Altri invece sono convinti che ci sia. E sono pronti a portare prove della sua esistenza. E’ il caso di una spedizione americana di "esploratori" statunitensi e nepalesi che sostiene di aver trovato della impronte del mitico yeti.

A realizzare il presunto scoop un team di "Destination Truth", già il nome un programma: "Destinazione verità", una serie televisiva statunitense che documenta viaggi d’avventura. Una sorta di "Voyager" made in Usa , per intenderci.

La troupe avrebbe trascorso una settimana nella valle del Khumbu, dove sorge il Monte Everest. Ebbene, i "fortunelli"  in soli  7 giorni avrebbero trovato tre impronte dell’abominevole uomo delle nevi sulla sponda del fiume Manju, a 2850 metri d’altezza.

Devono essere davvero sfortunati i migliaia di alpinisti che ogni anno passano da quelle parti per salire all’Everest. Nessuno ha mai visto l’ombra di uno Yeti: ma già, lo yeti è intelligente e si nasconde.

Eppure la cosa non sembra aver minimanente scosso Josh Gates, presentatore ed "esploratore" statunitense ospite della serie televisiva. Questi, con orgoglio da vendere, ha mostrato una delle orme trovate mercoledi’ scorso e lunga un piede circa.

"Non credo che si tratti dell’orma di un orso – ha detto davanti alle telecamere – è invece qualcosa di misterioso". A noi, che non sappiamo nè leggere nè scrivere, il calco mostrato come prova dello yeti (nella foto) pare un po’ troppo perfetto. E poi, se non c’era il mistero mi sa che gli chiudevano la tramissione.

Siamo maliziosi? No, semplicemente "anche mio cugino mi ha detto che una volta è morto", per dirla alla Felice Caccamo. Mentre, per restare in tema, il presunto esploratore ci è sembrato un pò "Tommaso o’ pallonaro". Ma si sa, se le cose le fanno gli americani…

Per farvi ridere un po’, godetevi questo video sullo yeti di un noto giornalista scientifico: Felice Caccamo, appunto. Imperdibile.

 

Articolo precedenteArticolo successivo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *