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Alpinismo

La Terra: sognando l’invernale sul Nanga

MANTOVA — Ha solo 26 anni e due ottomila alle spalle. Ma non sempre l’esperienza va di pari passo con l’ambizione. E così Simone La Terra è partito nei giorni scorsi per il Karakorum, con il pretenzioso obiettivo di salire il Nanga Parbat da solo, in prima invernale, lungo una via nuova sullo sperone Mummery.

Il Karakorum, impervio e scostante anche nella bella stagione, d’inverno è praticamente deserto. Nessuno è  mai riuscito a salire un ottomila nella stagione fredda. E solo Simone Moro, negli ultimi due anni, ha avuto il coraggio di metterci piede per tentare la difficile prima invernale sul Broad Peak.
 
Il giovane Simone La Terra punta ancora più in alto. Non solo vuole riuscire là dove illustri alpinisti prima di lui hanno dovuto piegare la testa, ossia nelle invernali. Vuole riuscirci sul Nanga Parbat salendo da una via nuova, magari in stile alpino. Sarà l’unico italiano, e avrà con sè un forte compagno pakistano. La strategia è già pronta.
 
"Saliremo subito al campo base – ci ha spiegato La Terra -. Poi io e il mio compagno di cordata pakistano vogliamo fare dell’acclimatamento sul Ganalo Peak, da dove potremo osservare le condizioni della parte alta della via che vogliamo aprire. Sul Nanga Parbat, comunque metteremo le mani solo dopo il 21 dicembre".
 
E la cosa non lo intimorisce nemmeno un po’. "Non sono uno che cerca il pericolo – ci ha raccontato -. Se non dovessero esserci le condizioni, sono pronto a tornare indietro. Perciò sono tranquillo".
 
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