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Alpinismo

Niente liason officer sul Nanga Parbat

ISLAMABAD, Pakistan — Dall’anno prossimo, il Nanga Parbat sarà l’unico ottomila al mondo a poter essere scalato senza avere un ufficiale di collegamento. Questa la novità più rilevante comunicata dal Club Alpino Pakistano per la stagione alpinistica 2008, durante la quale non ci sarà alcun aumento sui prezzi dei permessi di salita.

Le notizie sono state diffuse dopo la rielezione di Nazir Sabir a presidente del Club alpino. La novità più rilevante, secondo quanto riferisce la rivista americana Alpinist, è che l’ufficiale di collegamento – rappresentante del governo locale che ha il compito di sorvegliare che vengano rispettati i regolamenti delle spedizioni e di intervenire, informando le autorità, in caso di incidenti o problemi di altro genere – sarà obbligatorio solamente per le spedizioni che salirano sugli ottomila della regione del Baltoro.
 
Ciò significa che sul Nanga Parbat non ci sarà bisogno di averne uno: sarà un caso unico al mondo. Forse, potrebbe c’entrare il fatto che il campo base è molto vicino a villaggi e lodge. Ma si tratta soltanto di un’ipotesi: le motivazioni della decisione ancora non sono state chiarite. 
 
Per il resto, sono stati riproposti i forti sconti sui permessi di salita durante l’inverno, stagione che vede pochissime spedizioni addentrarsi nei rigidi ambienti del Karakorum: fino a fine febbraio, costeranno solo il 10 per cento del prezzo originario.
 
Ma finora gli sconti non hanno ingolosito molte persone. Gli unici ad avere il fegato di sfidare queste montagne durante la stagione fredda sono due italiani: Simone Moro, in partenza per il Broad Peak, e il giovane Simone La Terra, in partenza per il Nanga Parbat.
 
Dalla primavera in avanti, i prezzi torneranno a regime. La montagna più cara è ovviamente il K2 (8.611 metri), il cui permesso costa 6.000 dollari per spedizioni fino a 7 persone, più 1.000 per ogni membro extra della spedizione.
 
Gli altri ottomila costano 4.500 dollari (sempre per spedizioni fino a 7 persone). Le montagne fino a 8.000 metri costeranno sui duemila dollari; quelle fino a 7.500 metri, 1.250 dollari; e infine quelle sopra i 6.500 metri costerano 750 dollari. Le cime inferiori, potrà scalarle chiunque senza pagare nulla. Fa eccezione la zona di Chitral, Gilgit and Ghizar, dove i permessi saranno scontati del 20 per cento, tranne quello dello Spantik (7027 metri).
 
Sara Sottocornola 
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