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Studiare matematica grazie all’alpinismo

REGGIO EMILIA — Chi l’ha detto che scalare è solo un divertimento? L’alpinismo, cari lettori, ha profonde radici matematiche. E l’Università di Reggio Emilia, pensate, tiene un corso specifico per analizzare le radici matematiche di nodi, corde e ancoraggi.

La matematica non è pura astrazione. Le sue leggi fanno parte della nostra vita, negli aspetti più comuni e più impensabili. Con questo intento il dipartimento di matematica pura e applicata dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia ha organizzato il progetto “Scopriamo la matematica nascosta”.
 
E l’alpinismo, a quanto pare, ne contiene parecchia, così come lo sci. In particolare riguardo le migliorie tecniche dei materiali e l’evoluzione dei limiti di difficoltà. Pensate soltanto all’elasticità delle corde con cui si arrampica. E all’uso di friends e nodi: alla base di tutto, ci sono complicati logaritmi.
 
Questo è stato l’interessante tema della conferenza “Scienza e Alpinismo strumenti di ancoraggio, corde e nodi montagna”, tenuta proprio ieri da Ledo Stefanini dell’Università di Mantova all’università di Modena e Reggio Emilia. 
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