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Esteri

Canada: tragico incidente di ice climbing

CALGARY, Canada — Sono rimasti intrappolati nel ghiaccio per 22 ore, con gravi traumi alla testa e diverse fratture. Due ice climber, travolti lunedì da un violento crollo di ghiaccio sulle Canadian Rockies, sono stati trovati solo ieri dal soccorso alpino, in condizioni disperate. Uno di loro è morto.

I due ice climber, 37 e 45 anni, stavano scalando una cascata di ghiaccio sul Mount Sparrowhawk (3.121 metri) nella zona di Kananaskis, in Canada. Verso mezzogiorno, all’improvviso si è staccata una cornice di ghiaccio che ha travolto la cordata.
 
Il tremendo volo è stato di oltre sessanta metri e, dopo lo schianto sulle rocce, i due uomini sono rimasti semi-sepolti dal ghiaccio. Il meno ferito dei due, a quanto pare, sarebbe riuscito a liberarsi e a ripararsi, col compagno, vicino ad una roccia durante la fredda e ventosa notte che hanno dovuto passare all’addiaccio. Ma non è riuscito a chiamare i soccorsi.
 
Sono state le famiglie, non vedendoli tornare, che hanno dato l’allarme nel tardo pomeriggio. Le ricerche in elicottero però hanno potuto iniziare solo all’alba di martedì mattina. I primi giri di ricognizione non hanno dato alcun frutto. Solo verso le nove e mezza, un tecnico del soccorso li ha individuati da lontano e le squadre hanno potuto raggiungerli e liberarli.
 
I due erano miracolosamente vivi, ma in condizioni gravissime. Avevano diverse fratture agli arti e al bacino, traumi alla testa ed erano in grave stato di ipotermia. Uno dei due aveva ancheperso conoscenza. Il trasporto in ospedale è stato fulmineo, ma purtroppo inutile per il più giovane: l’uomo è morto ieri all’ospedale.
 
"Le Canadian Rockies sono più cariche di neve del solito in questo periodo – ha commentato John Kelly del Canadian Avalanche Centre -. E’ una specie di inverno anticipato, di cui le persone non si sono rese conto: molti non pensano ancora al pericolo delle valanghe, mentre dovrebbero già valutarle e attrezzarsi di conseguenza".
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