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L’Everest? E’ sulle Alpi, parola di inglese

LONDRA — E sì che è la montagna più alta e famosa del mondo. E sì che porta persino il nome di un famoso esploratore inglese. Eppure la triste realtà è questa: un inglese su tre non ha la minima idea di dove si trovi l’Everest. Peggio: pensa che sia una cima delle Alpi, o che si trovi da qualche parte in Inghilterra.

Il preoccupante dato emerge da un sondaggio fatto, in occasione della "Geography Awareness Week", su un campione di mille adulti britannici interrogati sulle basi elementari della geografia mondiale.
 
L’Everest – che, per la cronaca, si trova in Himalaya sul confine tra Nepal e Cina – è stato per decenni studiato ed esplorato dagli inglesi, che nel 1865 che lo battezzarono con il nome di un loro noto geografo: George Everest. I britannici ne esplorarono i dintorni e i versanti fino a conquistarlo nel 1953 con una spedizione organizzata dall’inglese John Hunt (anche se in vetta salirono un nepalese, Tenzing Norgay, e un neozelandese, Edmund Hillary).
 
Ma di tutta questa storia esplorativa, nella memoria degli inglesi, è rimasto poco o niente. Chi oggi abita in Gran Bretagna è convinto che l’Everest si trovi da qualche parte nella sua nazione, o al massimo in Europa. Magari nelle Alpi Svizzere.
 
L’Esri, istituto che si è occupato della ricerca, oltre a questo ha scoperto che i cittadini della Gran Bretagna hanno le idee confuse anche sui fiumi: la metà degli intervistati era all’oscuro del fatto che il Nilo fosse il fiume più lungo del mondo.
 
Ma gli inglesi non ignorano solo la geografia mondiale. "Cadono" anche sulla geografia del loro quartiere: la maggior parte non ha mai visitato le campagne nei dintorni dell’abitazione nè le aree pic nic. Alcuni, nemmeno la chiesa della città. I luoghi che frequentano più spesso, si è scoperto – ma forse non è una gran novità – sono i centri commerciali.
 
Il sorprendente risultato del sondaggio riporta a galla la polemica scatenata l’anno scorso dall’Associazione nazionale inglese degli insegnanti, che hao denunciato pubblicamente l’ignoranza degli alunni e dei cittadini in generale sulla geografia mondiale. Una defaillances che, secondo alcuni esperti, deriva dal fatto che la gente non sente il bisogno di memorizzare informazioni che possono essere trovate sul web con un semplice click.
  
Intanto, la notizia certamente fa sorridere. Vien da chiedersi, però, quanti italiani sappiano esattamente dove si trova il K2…
 
Sara Sottocornola
 
 
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