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Yellowstone: scoperto cratere nel parco

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CHEYENNE, Stati Uniti — Nessuno se ne era accorto prima ma tra gli alberi del parco di Yellowstone si nascondeva da anni un piccolo cratere. Ora gli scienziati lo tengono sotto controllo minuto per minuto.

Dalle prime analisi sembra che il cratere sia ripieno di magma. Nel corso deli anni si sarebbe formato un tappo che lo terrebbe sigillato sotto terra. Il magma va però a riscaldare l’acqua che si trova nel sottosuolo creando un piccolo gayser pronto ad esplodere.

L’ipotesi che sembra andare per la maggiore è che la nascita del cratere sia dovuta a i cambiamenti climatici che stanno interessando il nostro pianeta negli ultimi anni.

"Non ci sono segnali di una possibile eruzione – dichiara Robert B. Smith, professore dell’università di geologia dello Utah – la formazione del piccolo cratere nel parco fa parte di un naturale processo di movimento della terra".

In effetti il parco di Yellowstone è sempre stato soggeto a movimenti sismici ed esplosioni idrotermali. La più importante, quella che è stata definita una "Super-eruzione", è avvenita 640.000 anni fa. L’esplosione è stata di una portata talmente distruttiva da seppellire una parte dell’ovest americano sotto la cenere calda.

Per ora l’attività sismica del cratere è minima. Non si esclude comunque la possibilità che in un futuro possano avvenire delle inaspettate esplosioni di vapore ho spruzzi di acqua bollente.

Gli scienziati assicurano che la possibilità che il gayser possa esplodere è assolutamente remota. Le previsioni assicurano che passerranno centinaia di anni.

Elisabetta Moretti
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