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Cronaca

Valfurva: dubbi sull’incidente di un 18enne

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SANTA CATERINA VALFURVA, Sondrio — Era morto in un tragico incidente d’auto, in agosto, mentre tornava con tre coetanei da una festa di coscritti. Ora il corpo del 18enne valtellinese Patrick Compagnoni dovrà essere riesumato, perchè le autorità sospettano che non fosse lui alla guida dell’auto, come finora si è creduto.

L’incidente era avvenuto la notte dell’8 agosto scorso. L’auto, con a bordo i quattro ragazzi, era uscita di strada e precipitata in un burrone. Patrick Compagnoni era stato sbalzato fuori dall’abitacolo, finendo nel torrente Frodolfo. Lui era morto sul colpo, mentre i tre coetanei avevano riportato lesioni non gravi.
 
La dinamica dell’incidente non era stata del tutto chiarita ma sembrava assodato che Compagnoni fosse alla guida del veicolo, e che avesse perso il controllo su una curva. Ora, però, pare che questa ipotesi voglia essere scartata dalle autorità, che hanno disposto nuovi accertamenti.
 
Il sospetto è che alla guida ci fosse uno degli amici, forse all’epoca minorenne. E che i tre coetanei si siano accordati per raccontare ai carabinieri la verità che più li avrebbe tutelati da conseguenze legali.
 
Per questo la decisione di riesumare il corpo, assunta – secondo quanto riferito dalle agenzie – dalla procura di Sondrio nei giorni scorsi.
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