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Cronaca

Valtellina, pista gay per il 65enne ucciso

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COSIO VALTELLINO, Sondrio — Si moltiplicano le ipotesi sull’omicidio del 65enne valtellinese trovato morto, due giorni fa, nella sua casa con le mani legate e una profonda ferita alla testa. Le autorità sembrano seguire due piste principali: una porterebbe agli ambienti gay milanesi, l’altra verso l’usura.

L’ultima volta che Riccardo Bellotti, questo il nome della vittima, è stato visto vivo, in giro per il paese era alla fine di ottobre. Il suo corpo è stato ritrovato però solo il 5 di novembre da alcuni parenti. La sua assenza non è stata notata subito perchè, secondo quanto riferito da alcuni compaesani, l’uomo era solito assentarsi per periodi anche piuttosto lunghi.
 
Erano note, in paese, le sue frequentazioni gay nella zona del milanese. E proprio qui si stano indirizzando le ricerche degli inquirenti, che – secondo quanto riferito dalla stampa valtellinese – sospetterebbero di due killer, magari conosciuti dall’uomo in una chat.
 
Dagli stessi ambienti però trapela un’altra possibilità, e cioè che il pensionato, che lavorava all’Enel, potrebbe aver "male" investito la sua liquidazione finendo invischiato in un rischioso giro di prestiti. Ma per ora si tratta solo di un’ipotesi circolata su alcuni siti internet.
 
L’ipotesi del furto, comunque, sembra la meno probabile, anche se a quanto pare l’auto dell’uomo sarebbe sparita. Gli abitanti della frazione Sacco, all’imbocco della Val Gerola, non hanno memoria di fatti così atroci avvenuti nel loro tranquillo paesino.
 
"Tutto il paese è sotto shock – ha commentato il sindaco Fausta Svanella alla stampa -. Quasi ci si augura che si tratti di circostanze estranee alla nostra comunità. Nel caso lo avessero ucciso per derubarlo, saremmo davvero preoccupati".
 
 
Foto courtesy M. dei Gos
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