• Il primo sito italiano sul mondo della montagna e dell'alpinismo
Esteri

Everest: partita di cricket al campo base

immagine

LONDRA, Gran Bretagna — Basta partite uggiose nella sconfinata campagna britannica. I giocatori di cricket inglesi vogliono il brivido. E così hanno deciso di fare una trasferta in Nepal, dove giocheranno il torneo più alto del mondo: neanche a dirlo, sui cinquemila metri del campo base dell’Everest.

Dopo gli streap tease in vetta, le telefonate più alte del mondo, il concerto al campo base, ecco arrivare anche l’elegante esercito inglese dei giocatori di cricket, lo sport più amato dalla "nobiltà" britannica, alla ricerca del suo personale record.
 
Il torneo, che dovrebbe tenersi questo mese, vedrà coinvolte tre squadre, tra cui campeggiano giocatori professionisti – come i celebri Nick Compton, Graham Napier, Ryan Cummins e Steve Patterson -, ma anche semplici amatori.
 
Per le gare è stato scelto uno "stadio" d’eccezione con vista su Everest e Lhotse: il terreno ghiacciato intorno al villaggio di Gorak Shep (nella foto), 5.184 metri di quota, a poche ore di cammino dal campo base nepalese dell’Everest. "Qui – ci tengono a sottolineare i giocatori – "spirano forti venti e ci sono temperature fino a dieci gradi sottozero".
 
Il torneo, organizzato dalla Professional Cricketers’ Association, raccoglierà fondi da destinare ai giocatori di cricket caduti in disgrazia.
 
L’unico problema, è che il goveno nepalese non è stato ancora informato ufficialmente dell’evento.
 
"Diamo il benvenuto a questi giocatori – ha infatti detto nei giorni scorsi Ang Chhiring Sherpa, presidente del club alpino nepalese -. Ma auspichiamo sempre che chiunque venga qui in cerca di qualche record, riceva prima l’approvazione delle autorità governative".
 
"Giocare a quelle quote potrebbe anche essere pericoloso – spiega Ang Chhiring -. Lo sforzo fisico richiesto dalla corsa, dal movimento, può essere rischioso se compiuto ad una quota elevata, soprattutto se il fisico non è ben acclimatato".
Articolo precedenteArticolo successivo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *