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Alpinismo

Canada, misto estremo per Ueli Steck

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TORONTO, Canada — Torna sulla scena alpinistica il fuoriclasse svizzero Ueli Steck. Dopo la cocente delusione primaverile sull’Annapurna si ripropone in versione ice-climbing, con una nuova via e due storiche ripetizioni nelle Canadian Rockies.

La nuova via, aperta da Steck con il connazionale Simon Anthamatten, si chiama "Rocket Baby" e si snoda sul versante nord del Mount Patterson (3.197 metri), a destra della via Rocketman. Sono sette tiri strapiombanti la cui difficoltà di misto supera l’M8.
 
"E’ la via più interessante che abbia mai aperto – ha commentato Steck -. E’ appassionante da cima a fondo e mai banale: la scivolosità del ghiaccio e i punti dove assicurarsi, davvero minuscoli, tengono col fiato sospeso fino in cima".
 
Nelle scorse settimane i due alpinisti hanno anche salito la poco ripetuta "Riptide" ed effettuato la seconda ripetizione della "Polarity", proseguendo sulla via aperta da Cory Richards, Dana Ruddy, e Ian Welsted sulla nord del Mount Snowdome, a metà ottobre. I tre apritori avevano ripiegato all’ombra di un enorme seracco che invece Steck e Anthamatten hanno saputo superare (nella foto).
 
"Era veramente spaventoso quel tetto di ghiaccio – ha poi raccontato Steck -. Ma difficilmente sulle Alpi mi sarebbe ricapitato un tiro del genere e così mi ci sono buttato. Poteva cadere da un momento all’altro, è stato incredibile".
 
La via, comunque, non è ancora stata chiusa. Alla cima mancavano pochi metri, ma i due alpinisti svizzeri hanno dovuto fermarsi sotto un’enorme cornice di neve pericolante.
 
Sara Sottocornola
 
Foto courtesy of Blog.mountainhardwear.com.
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