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Tecnologia

Piramide, nuovi studi sulle acque

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KATHMANDU, Nepal — Il clima himalayano, oggetto di numerosi e recenti allarmi, resta sotto stretta osservazione. Proprio nei giorni scorsi si è conclusa la missione autunnale al Laboratorio Piramide del Comitato EvK2Cnr, durante la quale sono stati raccolti dati preziosi delle stazioni meteorologiche dislocate lungo la valle del Khumbu e prelevati campioni di laghi, sorgenti e suolo alle pendici dell’Everest per verificarne il grado di inquinamento.

La missione dei ricercatori EvK2Cnr è partita dall’Italia all’inizio di ottobre, è salita al Laboratorio-Osservatorio Piramide dell’Everest (5.050 metri) e, dopo aver effettuato le rilevazioni programmate, è rientrata in Italia con i campioni di acqua e di terreno che nei prossimi mesi verranno analizzati per verificare il livello di inquinamento dell’area.
Elisa Vuillermoz, ricercatrice del Comitato EvK2Cnr, ha effettuato alcune operazioni tecniche sulla stazione di monitoraggio atmosferico Abc-Pyramid, sulle stazioni meteorologiche del Pyramid Meteo Network e sulla stazione GPS master. E ha eseguito alcune operazioni di campo ai laghi inferiore e superiore della Piramide, tra cui lo scarico dei sensori di temperatura e il campionamento lungo la colonna a centro lago.
 
Adolfo De Paolis e Raffaella Balestrini – ricerca ricercatori del CNR Istituto di ricerca sulle acque –  hanno invece campionato le acque sorgenti e di alcuni laghi della Valle del Khumbu, i loro sedimenti e i suoli nei siti di Lukla, Namche Bazar, Pheriche e Piramide.
 
Obiettivi, lo studio dei microinquinanti negli ambienti lacustri esposti ai cambiamenti climatici globali e alla diffusione degli inquinanti per via atmosferica e la determinazione dei bilanci di azoto dell’ecosistema Himalayano e le sue variazioni conseguenti alla globalizzazione dell’inquinamento.
 
La raccolta dei campioni di pioggia è stata invece effettuata dai tecnici nepalesi della Piramide durante la stagione monsonica. Questi campioni saranno tra i più interessanti da analizzare, perchè potranno essere confrontati con quelli raccolti una decina di anni fa, sempre nella Valle del Khumbu, e far luce su eventuali cambiamenti dei livelli di inquinamento della zona. 
 
I ricercatori del Comitato EvK2Cnr sono stati accompagnati, durante questa missione scientifica, da una guida alpina d’eccezione: Daniele Bernasconi, che quest’estate ha firmato la prima salita della Nord del Gasherbrum II insieme a Karl Unterkircher e Michele Compagnoni.

 
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