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Alpinismo

Giappone, 75enne sfida l’Everest

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TOKYO, Giappone — Dorme in una stanza con poco ossigeno, creata per simulare le condizioni d’alta quota. Si alza all’alba, mette in spalla lo zaino di venti chili e cammina per ore nei dintorni di Tokyo. Si chiama Yuichiro Miura, ha 75 anni e si sta preparando a sfidare la montagna più alta del mondo, che vuole salire la prossima primavera.

"Spero di dimostrare che noi settantenni siamo un importante potenziale per la società moderna". Così Miura risponde a chi gli chiede come gli sia venuto in mente di tentare l’Everest alla sua età.

L’anziano giapponese, in passato, è stato un alpinista di primo piano. Nel 1970 discese l’Everest con gli sci. E nel 2003 scalò la montagna quando aveva già 71 anni.

Il problema è che poco dopo un altro vecchietto giapponese, Takao Arayama, compì la stessa impresa intascandosi il record mondiale, visto che era più vecchio di Miura, anche se solo di tre giorni. Il primato ha però già cambiato mani: la primavera scorsa Katsusuke Yanagisawa ha salito l’Everest all’età di 71 anni e 63 giorni.
 
Ma Miura, a cui brucia ancora il mancato record di quattro anni fa, adesso vuole mettere la parola fine a questa gara a "chi sarà il più vecchio a scalare l’Everest", che sembra essere stata ingaggiata dalla terza età nipponica (e non solo).

Niente più questione di giorni. Batterà i suoi concorrenti di ben quattro anni. L’alpinista vuole infatti scalare gli 8.848 metri dell’Everest la primavera prossima, quando avrà compiuto 75 anni.

Il problema è che forse a far la corte all’Everest ci saranno un 78enne americano e magari anche un altro, ignoto, anziano giapponese. "L’importante non è il record, ma scoprire cosa sono in grado di fare – ha commentato però Miura -. E comunque sento che la divinità dell’Everest mi sta chiedendo di tornare lassù".

E così si è organizzato. La spedizione costerà la bellezza di 1,7 milioni di dollari, spesi in tre anni per allenamenti, viaggi, attrezzatura, guide e compagni di scalata, ritrovati tecnologici d’ultimo grido sia alpinistico che di comunicazione.

"Miura spera di compensare con i soldi le sue mancanze tecniche – ha commentato piuttosto secco il presidente del club alpino giapponese -. A noi importa che ci siano persone che eguaglino Messner, che scalava senza ossigeno. Invece Miura spende un sacco di soldi e per scalare usa quelli".

Ma queste critiche sembrano non sfiorare neppure il "vecchio" Miura. Lui si allena e sta benone: il suo fisiologo dice che ha i valori di un 39enne. Questione di Dna, forse: suo padre, tre anni fa, scese il Monte Bianco con gli Sci alla bellezza di 99 anni.

Sara Sottocornola

 

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