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Ambiente

Belluno e Bergamo le più ecosostenibili

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BERGAMO — La città più ecosostenibile d’Italia è Belluno, seguono Bergamo e Mantova. Lo dice il rapporto sulla qualità dell’ambiente dei capoluoghi di provincia, realizzato da Legambiente e il Sole 24 ore. Ma più che città verdi, a vederle, sembrano grige.

Le città italiane sono caotiche, inquinate e indietro rispetto all’Europa, su tutti i fronti dello sviluppo sostenibile. Aria inquinata, anche vicino alle montagne e sulle coste, pochi sistemi di energia alternativa, piste ciclabili e trasporti pubblici insufficienti. E se alcuni capoluoghi sono migliori di altri rispetto a qualche parametro, sugli altri fronti sono spesso inefficienti.
 
La palma d’oro se l’è aggiudicata Belluno, e il fatto che la città non primeggi in nessuno degli indicatori considerati nell’indagine, dovrebbe dare un’idea di come si tratti di un primato relativo: anche qui, per esempio, la qualità dell’aria non è proprio buona, soprattutto per la quantità di ozono superiore al limite per 61 giorni all’anno.
  
Un punto a suo favore però, la città delle dolomiti venete lo guadagna riguardo ai rifiuti: si è ridotta di un quarto la produzione pro capite mentre è raddoppiata la raccolta differenziata.
Bergamo, seconda classificata, vanta la più ampia estensione di zone a traffico limitato per abitante, ma i metri quadrati di areee verdi sono addirittura al di sotto sello standard urbanistico. Situazione peraltro comune al 60 per cento delle altre città.
   
E dati ugualmente contradditori emergono da tutti i capoluoghi del resto d’Italia: se è vero che Isernia respira poco smog, è anche vero che riclica quantità irrilevanti; se Milano ha i migliori trasporti pubblici, l’aria rimane però irrespirabile. Per non parlare di città del meridione come Messina che ha pochissimo verde, o Cosenza che sperpera il 70 per cento di acqua.
  
E se Torino ha il primato dell’energia fotovoltaica, rimane comunque poca cosa rispetto all’Europa: la sola Monaco di Baviera per esempio, ha istallato sui propri edifici una potenza doppia a quella dei 103 capoluoghi italiani, e Barcellona e Lione superano da sole il numero di pannelli solari presenti in tutta Italia.
 
 
 
Valentina d’Angella 
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