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K2: portare tutto il necessario per vivere sul ghiacciaio

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Cavalli carichi nel trekking verso il K2
Cavalli carichi nel trekking verso il K2

K2 è una cosa, Everest è un’altra. Karakorum è una cosa, Himalaya è un’altra. Pakistan è una cosa, Nepal è un’altra. Luoghi, mondi, difficoltà non solo alpinistiche ma anche logistiche assai differenti anche se troppo spesso accomunati indistintamente dalle rapide associazioni mentali di chi pensa agli 8000.

Lungo il percorso per raggiungere il campo base dell’Everest si trovano ad ogni tappa diversi Lodge dove è possibile pernottare e riforniti di beni alimentari e di prima necessità, e il campo base dell’Everest è ormai un campo molto attrezzato e che ospita durante l’anno migliaia di visitatori.

Nel caso del K2, abbandonato il villaggio di Askole, ultimo avamposto abitato, per giorni si cammina lungo le sponde del fiume Braldo e poi sul Ghiacciaio del Baltoro. Joula, Paju, Urdukas via via verso Concordia e poi al campo base del K2. I Camp Site sono stati da poco attrezzati ma per gestire i bisogni fisiologici e la produzione di rifiuti. Si dorme in tenda, si cucina su grossi fornelli portati a spalla ed occorre fin dalla partenza potare con sé tutto il materiale. Materiale trasportato da portatori, spesso avvezzi a portare carichi che potrebbero mettere in difficoltà gli stessi alpinisti, e dagli animali. In questo momento lungo il ghiacciaio del Baltoro stanno salendo gran parte dei membri della K2 Pakistani Expedition: gli 8 alpinisti Pakistani i 2 alpinisti italiani, 3 operatori, e Maurizio Gallo responsabile logistico. 14 persone in tutto.

“I carichi, i “loads”, sono solitamente di 25 chilogrammi – ci spiega Maurizio Gallo – in gran parte stipati nei bidoni blu che siamo abituati a vedere nelle immagini delle spedizioni. Ogni portatore porta un carico. Poi si aggiungono gli animali che nel caso del Baltoro sono asini, cavalli e muli. Gli asini portano due carichi, i cavalli tre i muli fino a quattro. In altri posti si utilizzano altri animali, oltre ai famosi Yak anche i cammelli. In questo momento con noi ci sono solo cavalli che portano appunto tre loads. Viaggiano direttamente con noi 10 animali e 30 portatori. Ovviamente per ogni portatore che si aggiunge occorre pensare a cibo tenda ecc. Mentre altri 25 cavalli e 25 portatori ci precedono verso il campo base portando materiale alpinistico, tecnico e quanto ci servirà al campo base.”

Il team ha raggiunto in queste ore Urdukas a circa metà del lunghissimo ghiacciaio del Baltoro che porta prima a Concordia poi al Campo Base delK2. Le tende vengono montate, le cucine allestite, i fornelli accesi per preparare il riso: alimento alpha e omega della dieta targata Karakorum.

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