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Alpinismo

Nanda Devi Est: è finita per i bergamaschi

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NUOVA DELHI, India — E’ già naufragato il sogno della via nuova sul Nanda Devi Est, per la spedizione bergamasca di Yuri Parimbelli e soci. Gli alpinisti, che poche ore fa avevano annunciato un tentativo in stile alpino sulla cresta, hanno appena comunicato la rinuncia ufficiale alla salita.

La neve ha messo i bastoni tra le ruote anche alla spedizione bergamasca di Yuri Parimbelli e soci impegnata sul colosso indiano di 7.434 metri.
 
Yuri Parimbelli, Giambattista Gianola, Battista Galbiati e Alessandro Penco erano partiti il 1 settembre da Bergamo alla volta dell’India per concludere il progetto iniziato nel 2005 e tragicamente interrotto dalla scomparsa del capospedizione Marco Dalla Longa: aprire una via nuova sul pilastro centrale del Nanda Devi Est.  
 
Nei primi giorni di spedizione gli alpinisti sono riusciti a installare campo 1, a 5.450 metri, e ad installare alcune corde fisse sul pendio roccioso sovrastante. In pratica sono arrivati intorno ai 6.000 metri, più o meno la stessa altezza in cui si era arenato il tentativo del 2005.
 
Dopo questo inizio "sprint", però, c’è stata una lunga pausa causata del maltempo che per giorni ha scaricato neve su tutta la catena Himalayana e in particolare sulla sua parte indiana. Quando finalmente è tornata l’alta pressione, gli alpinisti hanno trovato il loro campo 1 sepolto dalla neve e il pilastro in condizioni impraticabili.
 
Così il gruppetto aveva deciso di ripiegare sulla cresta sud-est, anch’essa inviolata, da salire in stile alpino. L’itinerario sembrava più rapido, ma gli alpinisti si sono trovati di fronte un’altissimo strato di neve farinosa e inconsistente che ha rallentato la loro salita.
 
"Sui pendii di neve meno ripidi sprofondavamo – scrive Parimbelli – mentre sui pendii intorno ai 70 gradi siamo stati costretti a scavare fino a 20 centimetri nella neve inconsistente per poter mettere dei chiodi decenti che proteggessero la nostra precaria progressione. Non riuscendo ad individuare un posto dove piazzare la tenda e vista l’ora tarda abbiamo rinunciato a 6200 metri".
A ciò si aggiunga che sulla montagna, ora ha ripreso a nevicare. Degli annunciati dieci giorni di bel tempo se ne sono visti soltanto quattro e il tempo a disposizione della spedizione è scaduto.
 
Gli alpinisti, ora, stanno smontando i campi e facendo i bagagli.
 
 
Sara Sottocornola
Foto courtesy of Yuri Parimbelli
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