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Speleologo bloccato a 1000 metri di profondità nelle Alpi Bavaresi, iniziate operazioni di soccorso e recupero

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Intervento degli speleologi del Cnsas (Photo courtesy of Cnsas Lombardia)
Intervento degli speleologi del Cnsas (Photo courtesy of Cnsas Lombardia)

UPDATED (12/06) – BERCHTESGADEN, Germania — Grande apprensione in Baviera per le sorti di uno speleologo rimasto ferito domenica a causa della caduta di alcune rocce nella grotta Riesending-Schachthöhle, la più profonda di tutta la Germania. Il medico e alcuni soccorritori hanno raggiunto nella notte il 52enne a 980 metri di profondità e stanno iniziando le prime operazioni di soccorso per procedere poi al recupero. Sul posto stanno operando il Bergwacht Bayern con il supporto di speleologi austriaci, svizzeri e italiani.

Questa notte, secondo quanto riportano il Cnsas e i quotidiani tedeschi, il medico e alcuni soccorritori sono riusciti a raggiungere lo speleologo ferito e ad iniziare le prime operazioni di soccorso. Il dottore ha confermato che è possibile il trasporto del 52enne all’esterno, ma l’uomo deve ricevere dei medicinali appositi e dev’essere avvolto in una sorta di “guaina protettiva” prima di poter iniziare le operazioni di recupero. Operazioni che si sono rivelate complesse fin da subito per il Bergwacht Bayern, il soccorso alpino bavarese.

A supportare le operazioni sono infatti giunti tecnici specializzati da Austria, Svizzera e Italia. Nella tarda serata di ieri la squadra medica composta da svizzeri ed austriaci è rimasta bloccata a 700 metri di profondità, all’altezza del campo 3, una delle cinque “stazioni intermedie” installate lungo il percorso di risalita per il trasporto in superficie del ferito. Sono quindi entrate in azione due squadre del Cnsas italiano: la prima con il compito di mettere in sicurezza un tratto di grotta fino alla profondità di -400 metri, la seconda ha invece operato all’imbocco della grotta eliminando alcuni massi pericolanti e sostituendo le corde di progressione nel primo pozzo di 50 metri.

L’incidente si è verificato domenica 8 giugno quando 3 speleologi si erano recati sulle Alpi Bavaresi, a poca distanza dal confine con l’Austria, per esplorare la più profonda grotta di tutta la Germania. Si tratta della Riesending-Schachthöhle, un complesso di grotte e cunicoli lungo oltre 19 chilometri che scende sotto terra fino a 1148 metri. Durante l’esplorazione, il 52enne è stato colpito da alcuni massi, rimanendo ferito al torace e al capo. Impossibilitato a risalire è rimasto intrappolato a 980 metri di profondità, a 3500 metri dall’ingresso della grotta.

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1 Comment

  1. Tanto per dare aggiornamenti, visto che qui non ce ne sono:
    Il Cnsas italiano è stato il primo che è riuscito a portare un medico sul ferito e l’infortunato ha risposto bene alle prime cure.
    Il 13/06 è iniziato il recupero del ferito in barella, ci vorranno circa 3/5 giorni per portarlo fuori dalla grotta.
    Insomma ottime notizie che fanno sperare al meglio.

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