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Esteri

Sudafrica, tutti salvi i minatori intrappolati

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JOHANNESBURG, Sudafrica — Sono tutti sani esalvi. I 3.200 minatori che l’altro ieri erano rimasti intrappolati in una miniera d’oro, a duemila metri di profondità, sono stati liberati un po’ per volta. E nelle scorse ore sono rientrati alle loro case.

La preoccupazione era salita alle stelle, dopo la rottura di quel cavo d’ascensore che sembrava aver condannato quegli uomini nelle profondità del pozzo di Elandstrand, nella provincia di Mpumulanga.
 
Ma fortunatamente le cose sono andate per il meglio. I soccorsi, massicci e tempestivi, sono riusciti ad organizzare l’evacuazione dei tremila minatori che un po’ alla volta sono stati estratti dalla miniera. Gli ultimi, sono usciti ieri sera.
 
La bella notizia, resa pubblica nelle scorse ore dal ministro sudafricano delle Miniere, non è però servita a sopire le polemiche sulla scarsa sicurezza delle cave sudafricane. 
 
Gli ascensori vanno troppo lenti, le miniere sono troppo profonde, le misure minime di sicurezza non sono rispettate. Queste le accuse mosse dal sindacato dei minatori, che dopo l’incidente ha denunciato la negligenza dei proprietari.
 
Sembra che ora l’attività di estrazione di Elandstrand resterà bloccata fino a quando non verrà chiarito in che modo il cavo d’alimentazione dell’ascensore sia stato tranciato.
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