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Alpinismo, Alta quota

Pakistan-Italia: K2 icona che unisce. Presentata a Islamabad la spedizione

Pakistan and italian flags. On the right the-alpinists Cucchi Origone Taqi
Pakistan e Italia. Da destra gli alpinisti Cucchi, Origone e Taqi

ISLAMABAD, Pakistan — Due bandiere sovrapposte, quella pakistana e quella italiana; un giovane alpinista del Gilgit Baltistan, capo spedizione, appena arrivato nella Capitale da un piccolo villaggio del nord e visibilmente emozionato davanti a una spianata di videocamere e macchine fotografiche piuttosto fuori dall’ordinario per un Paese che non fa dell’alpinismo un suo punto di forza; una guida di Alagna che dona la sua piccozza ad un Ministro del Governo Federale pakistano.

È stato presentato ufficialmente a Islamabad il progetto K2 60 anni dopo. Alla presenza del Ministro dell’Informazione del Governo Federale, il Senatore Pervaiz Rashid e del Console Tommaso Sansone Deputy Head della Missione Italiana in Pakistan, Taqi Hussain capo spedizione, Michele Cucchi membro del team, Maurizio Gallo responsabile Pakistan per EvK2CNR e Agostino Da Polenza presidente di EvK2Cnr, hanno presentato la spedizione suscitando grande interesse.

“Il nostro Paese include le più spettacolari catene montuose del mondo e siamo grati ai nostri amici stranieri che amano non solo le nostre montagne, ma mettono il proprio impegno farle conoscere nel mondo. Un ringraziamento particolare agli Italiani che da oltre 100 anni mostrano un amore speciale per il K2 che hanno voluto appoggiare e sostenere questa spedizione” ha dichiarato in apertura il Ministro.

Un legame quello tra italiani e K2 sottolineato anche da Tommaso Sansone Deputy Head della Missione Italiana in Pakistan e da Domenico Bruzzone, Responsabile della Cooperazione italiana in Paksitan che ha voluto evidenziare il contributo italiano alla realizzazione del Parco del K2 e allo sviluppo dei territori montani del Gilgit Baltistan, grazie al progetto Seed .

Agostino Da Polenza, che ha salito il K2 nel 1983, ha voluto ribadire proprio davanti al Ministro del Governo, a Mr. Shahrryar Khan, presidente del National Press Club e alla stampa pakistana che il K2 dovrebbe essere considerata come una delle grandi icone del Pakistan il miglior brand per promuovere all’estero l’immagine del Paese, contribuire alla benessere degli abitanti delle montagne, e conservarne le risorse naturali .

L’idea che le grandi montagne pakistane e l’alpinismo stesso possa e anzi debba essere valorizzato è anche, e non a caso, il pensiero di un altro frequentatore dell’aria sottile Mr Taqi Hussain il capo spedizione del team pakistano che lo scorso hanno ha guidato i compagni verso la cima del Broad Peak. Un progetto alpinistico questo, che ha visto anche la benedizione di Asraf Aman, primo pakistano a raggiungere, nel lontano 1977, la vetta della montagna più difficile del Mondo.

Michele Cucchi che salirà sulla montagna insieme a Origone e con gli otto alpinisti pakistani ha voluto portare dall’Italia una piccozza e l’ha donata simbolicamente proprio al Ministro.

Gesti e parole che raccontano l’incontro tra mondi – quello degli alpinisti e quello delle istituzioni – e culture – quella italiana e quella pakistana – distanti e al tempo stesso vicini. Incontri spesso connotati da quel lieve imbarazzo che caratterizza gli scambi sinceri.

Differenza e similitudine, distanza e vicinanza, tra culture, mondi, vite sono del resto parole chiave per raccontare questo progetto e uno dei motivi del grande fascino che ha saputo esercitare fino ad ora anche in Pakistan.

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