• Il primo sito italiano sul mondo della montagna e dell'alpinismo
Ambiente

Strage di orsi sull’Appennino

immagine

updated GIOIA DEI MARSI, L’Aquila — Uccisi in modo atroce, e per giunta con l’inganno. Tre splendidi e rarissimi esemplari di orso bruno marsicano, tra cui il celebre "orso Bernardo", sono stati trovati morti, probabilmente avvelenati, nei boschi dell’Appennino abruzzese. "I responsabili pagheranno per questo atto inqualificabile" ha promesso il presidente del Parco nazionale dell’Abruzzo. Il Wwf offre una taglia da diecimila euro per catturare gli "assassini". 

Una trappola mortale. Ecco di cosa sarebbero vittime i tre orsi morti nel Parco nazionale degli Abruzzi: ammazzati, si pensa, usando come esca delle capre morte imbottite di veleno.
 
Due sono stati trovati ieri, sul territorio di Gioia dei Marsi. Uno era Bernardo, l’orso diventato famoso grazie alle sue frequenti e simpatiche scorribande in paese, le cui immagini avevano fatto il giro del mondo.
 
L’altra era la sua fedele compagna. Entrambi sarebbero morti nello stesso modo, ma a distanza di tempo. Una delle due carcasse, infatti, sarebbe molto più decomposta dell’altra. La scoperta  ha sconvolto gli agenti del parco e tutta la comunità.
 
Le guardie, infatti, stavano cercando Bernardo da un po’, preoccupati per la sua insolita assenza nei dintorni del paese. Lo hanno rintracciato grazie al radiocollare, la cui traccia li ha condotti all’orribile "scena del delitto".
 
Ma non era finita: la triste storia riservava un’epilogo ancor più tragico. Oggi, infatti, il cadavere di un altro orso, una femmina, è emerso dai boschi di Gioia dei Marsi. Anche lei più o meno nelle stesse condizioni dei suoi due compagni di sventura.
 
Un ritrovamento che, oltre a indirizzare ancor di più verso l’ipotesi dell’avvelenamento, ha  fatto montare la rabbia nei cofronti di chi potrebbe aver compiuto l’orribile gesto.
 
Durissimo, infatti, il commento del presidente del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Guido Rossi. "Si tratta di un’aggressione violenta, inqualificabile e inaudita – ha detto Rossi – che ci impegnerà ancora di più nel nostro lavoro. Mi auguro che i responsabili di questo atto di barbarie, non condiviso dalla gente onesta che vive nell’area protetta, vengano presto identificati".
 
"Faccio appello alla popolazione – ha rilanciato poi Rossi -, affinchè fornisca elementi utili per individuare gli autori del delitto. L’ente Parco si costituirà parte civile, e andremo giù in maniera decisa, questo è garantito".
 
L’ipotesi dell’avvelenamento è la più accreditata anche alla luce delle proteste portate avanti da alcuni cittadini a causa dei "guai" combinati dagli orsi durante le loro scorribande sui terreni agricoli della zona.
 
La polizia giudiziaria è già stata chiamata in causa per le indagini, mentre le carcasse degli animali sono all’esame dell’Istituto zooprofilattico di Roma, per chiarire fuor da ogni dubbio se effettivamente la loro morte sia stata causata da bocconi avvelenati.
 
La perdita di questi tre orsi rappresenta un danno enorme dal punto di vista naturalistico. Nel Parco, infatti, vivono solamente pochi esemplari di orso bruno marsicano: dai 30 ai 50. Risulta chiaro come l’uccisione di tre giovani sia una perdita notevole dal punto di vista del potenziale riproduttivo.
 
Per non parlare del danno di immagine. Bernardo era tanto celebre che col suo nome era stata battezzata un’associazione per la protezione della specie. E tanto simpatico che una miliardaria americana aveva elargito notevoli somme per sostenere gli enti adibiti alla tutela degli orsi marsicani.
 
Nella vicenda interviene anche il Wwf. L’associazione ambientalista ha messo una taglia da 10mila euro sulla testa dei responsabili. I soldi verranno versati a chi assicurerà alla giustizia gli autori della mattanza di orsi in Abruzzo.
 
Il Wwf chiede anche d’istituire "una squadra investigativa" ad hoc, in grado "di condurre indagini puntuali e rintracciare i responsabili di un reato gravissimo che distrugge la nostra fauna”. Secondo l’associazione, oltre ai tre orsi trovati morti tra ieri e oggi, ci sarebbe da registrare anche l’uccisione di due lupi.
 
 
 
 
I commenti dei lettori:
 

Giustissima. Se non li troviamo noi, spero che li trovino gli altri orsi. Tanto succederà.
Davide

Il rispetto della natura e degli animali che popolano tutto il territorio Italiano ma non solo è importantissimo, come il rispetto per tutti gli esseri viventi che stanno in questo mondo compreso l’essere umano, e quando certi individui che senza scrupoli si permettono di compiere questi atti di incivilta e di codardia verso degli animali indifesi e innocui, io sono del idea che si deve utilizzare tutti i mezzi a disposizione delle autorità competenti per fare luce sull’accaduto e punire con una sentenza esemplare ed esporla in tutti i quotidiani e i mass media per far capire agli Italiani che il rispetto per qualunque essere vivente è importante.
Spero che i colpevoli vengano puniti senza nessuna pietà…
Ciao Fabio

La taglia la ritengo giusta, ma io farei dell’altro, una volta arrestati i bocconi avvelenati li farei mangiare a questi bastardi, così prima di morire (non sarebbe gran perdita) proverebbero di persona le atroci sofferenze che hanno provato  questi animali.     
Ciao Claudio (CONTINUATE  TUTTI CON QUESTA PROTESTA) 

E’ ancora troppo bassa x la viltà dell’atto!
Mi par di ricordare che in Cina c’è la pena di morte per chi uccide il panda…
Arianna Cecchini

Giusta dal punto di vista dell’immagine ma, penso, totalmente inefficace nella pratica.
Penso si debba agire anche e soprattutto su altri fronti:1) legislativi: rafforzando significativamente le pene per chi usa il veleno. Facendo si che sia difficile procurarsi il veleno (ad esempio facendo si in modo che l’acquisto di sostanze pericolose venga registrato)
2) comunicativi/didattici: è di fondamentale importanza informare turisti e residenti (ed insegnare ai bimbi) sulle tematiche inerenti l’orso, la sua importanza e le sua biologia. Creando quindi una cultura di "convivenza" con i grandi carnivori e squalificando completmente l’uso del veleno.
3) intervenendo sugli orsi "problematici" con
a) mezzi di dissuasione progressivi sino all’eventuale cattura.
b) rifusione di tutti i "danni" senza franchigia alcuna.
4) interventi mirati al fine di NON CONDIZIONARE gli orsi
a) togliere i cestini dal parco
b) non fornire in alcun modo cibo agli orsi
Non è facile ma la strada, a mio avvsio, è questa!
Volcan Gilberto
Moena TN

E’ giusta la taglia e la pena di morte per chi commette questi delitti.
Enrica


Se si considera la peculiarità della specie di cui si parla, credo che l’uccisione dei due esemplari, possa essere paragonata tranquillamente e senza esagerazione ad un duplice omicidio. Alla luce di ciò, credo che debbano essere messe in atto tutte le iniziative possibili per assicurare i responsabili alla giustizia, ciò anche al fine di lanciare un messaggio chiaro ed inequivocabile a chi dovesse avere le stesse intenzioni in futuro.
Cordiali saluti
Sabatino Cavalieri

Penso sia giustissima la taglia sugli assassini,anche se non sono i soldi a riparare il danno. Essendo un amante della natura ,degli animali e dei luoghi in cui essi vivono,mi sento veramente disgustato.
L’uomo purtroppo è la razza di animale che ha avuto il sopravvento su tutte le altre razze.
Ciao Simone.

Non c’è bisogno della taglia, ma di riempire in  luoghi pubblici di vario genere (strade, paesi, chiese, scuole, ecc..) manifesti dove scrivere "CHI AMMAZZA GLI ANIMALI E’ UN ASSASSINO PAVIDO, VIGLIACCO, EFFERATO,  CHI DISTRUGGE O NON RISPETTA LA NATURA  E’ UN ANTIDEMOCRATICO, E’ UNA PERSONA CHE DEVE SONO PIANGERE DI SE STESSA E CHE NON HA NESSUNA DIGNITA’, SI PUO’ SOLO VERGOGNARE DAVANTI ALLO SPECCHIO QUANDO SI GUARDA NEGLI OCCHI". E per scrivere queste frasi ci vuole coraggio e autentico senso civico.
Sono disponibile a collaborare, perseverate, non fate passare solo  questo momento di onda emotiva.
Saluti, Enrica Conti

Sì. E una volta individuati gli assassini, li si mandino sul Carso a spaccare pietre. D’estate e a piedi nudi: ci penseranno zecche e vipere a vendicare gli orsi.
Gigi

Si è giusto; se però verrà trovato il colpevole, questo dovrà scontare una pena severa. Inoltre capisco che gli orsi danneggino le greggi di quelle zone, ma se sono stati dei pastori ad avvelenare gli orsi, allora ritengo che sia anche colpa degli enti che non riescono ad avere un rapporto di equilibrio con gli allevatori. Tommy

Ciao, sono Marita. Io sono d’accordissimo per quanto riguarda la taglia, anche se sono sicura che purtroppo non servirà a molto, visto che quegli assassini bast**** non hanno lasciato traccia a quanto pare. Spero solo che qualcuno riesca a trovarli, e che i 10mila euro di taglia li lasci al wwf in modo che possa attuare controlli più assidui. Sperto che non verranno trovate altre povere bestiole uccise dalla mano dell’uomo, di colui che è la vera bestia.
Incrociamo le dita..
Ciao ciao.. bacio, Mary

Si e’ giusta,e speriamo che li trovino.
Antonio Stella

La taglia dovrebbe essere messa su tutte quelle farmacie che nella Marsica vendono senza alcun controllo  un veleno chiamato ‘stricnina’ …avvelenando tutta la specie animale della regione… lo scrive uno che conosce molto bene la Marsica e vi abita
Distinti saluti, Micla21

Certo che è giusta! Torniamo al far west… Noi, si era messa una taglia su chi aveva dato fuoco ad un cane. Ma purtroppo nessuno l’ha mai incassata: omertà e menefreghismo, anche al nord, non c’è differenza nel comportamento scellerato di certi uomini. Uomini?…
Cordialmente, Lorenza G.

La trovo piu’ che giusta: forse soffro un po’ di misantropia, ma non trovo molta differenza tra omicidio e “orsicidio”, atti comunque che non devono mai essere attuati o giustificati, nella misura piu’ assoluta. Tere

Giustissima, ma come si usava una volta, dead or alive…
Filippo

Non basta la taglia, devono morire….!!! Questa notizia mi fa ribollire il sangue. Come è possibile uccidere degli splendidi animali selvaggi per "vendicare" dei danni sub
iti alle greggi, o colture? Perché quasi sicuramente di questo si tratta… Il solo sapere che vivono e si riproducono orsi e lupi è meraviglioso. Il contadino, l’agricoltore che ottusamente distrugge ciò che la natura meravigliosamente ancora ci offre… va colpito duramente. Ma è anche vero che i rimborsi per i danni arrecati devono essere celeri altrimenti si innescano nelle menti più povere questa ritorsioni mostruose e vili.
Emilio 

La taglia sugli assassini è giusta.
Anche se chiamarli assassini mi sembra eccessivo.
Io piuttosto li chiamerei poveri idioti.
Alberto

Chiedevate se fosse giusta la taglia… La taglia? Io sparerei a vista su loro e le loro inutili famiglie in modo da evitare il perpetuarsi di questa stirpe di schifosi… Tanto gli esseri umani sono pure troppi mentre orsi e lupi no.
Credo che i crimini più gravi siano quelli contro la natura. Più gravi, infinitamente più gravi di quelli contro gli uomini o la proprietà. Questo è il vero terrorismo: quello contro loro e contro tutti noi…
A questi esseri auguro di vivere la schifosa vita che gli rimane tra le sofferenze più atroci… hanno danneggiato gravemente tutto l’universo… per me oltre ad essere pesantemente condannati e ricercati con ogni mezzo necessario, andrebbero per così dire sputtanati e messi alla berlina: devono vergognarsi di essere stati messi al mondo e di loro si devono vergognare i loro figli, i loro genitori, i loro amici, tutti. Devono essere allontanati dalla società e devono perdere tutto… tutta la loro proprietà e le loro terre che evidentemente non meritano di gestire.vUn vaffanxxxx da parte di tutti e un grazie a voi per l’interesse ai nostri pareri.
Kallikak

La taglia è giustissima… Anzi, oltre la taglia…
Propongo: il taglio! Delle palle del pezzo di mxxxx ke ha ucciso orsi e lupi!
Ed anche la gogna mediatica! Devono essere sputtanati al 100×100 questi infami!
Mario

 
 
Articolo precedenteArticolo successivo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *