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Karakorum quota 3000 metri: arrivano le stufe al villaggio di Arandu

Arundu, bambini attorno alla stufa
Arundu, bambini attorno alla stufa

ARANDU, Pakistan — Sono state consegnate il 17 dicembre le ultime stufe attese da 30 famiglie del villaggio di Arandu, nel cuore del Karakorum. Le stufe rientrano in un progetto per il risparmio di legna da ardere e costituiscono un tentativo di trovare una soluzione al problema del riscaldamento nel piccolo agglomerato di abitazioni posto a 3300 metri, il più alto attorno al parco del K2. Al termine dell’inverno si verificheranno i risultati: nel frattempo bambini e adulti hanno accolto con gioia l’arrivo della novità che potrebbe fare la differenza nell’affrontare i rigori dei mesi freddi.

Le stufe sono arrivate in due tranche: la prima nei primi giorni di dicembre, la seconda il 17. In totale sono 30, tutte finanziate tramite il Seed – Social, Economic and Environmental Development – un progetto promosso dal Comitato EvK2Cnr e dalla Karakorum International University e realizzato nel quadro dell’accordo della conversione del debito per lo sviluppo tra Italia e Pakistan. Il villaggio di Arandu è il più alto attorno al parco del K2: si trova a 3300 metri fra il ghiacciaio di Chogo Lugma, che scende dai 7027 metri dello Spantik Peak fino a meno di 500 metri dal villaggio, e un ghiacciaio minore, appena sotto il villaggio che chiude la strada verso valle.

“Da fine novembre ad aprile il villaggio rimane isolato da tutto – spiegava qualche settimana fa Maurizio Gallo, responsabile del Comitato EvK2Cnr per le attività in Pakistan -, con temperature che per due mesi non superano i -25 e spesso vanno sotto i -35, se poi si aggiunge l’effetto del vento, che attraversa le case scendendo dal ghiacciaio…Durante l’inverno si vive al piano interrato nel “kaza” una buca senza finestre in cui si accende il fuoco che deve rimanere acceso 24 ore su 24, dandosi i turni fra la nonna, le donne e le bambine con fumo dappertutto, dove si vive insieme a capre e pecore per il latte, si esce solo per portare dentro la legna da bruciare. Io sono stato in molti altri villaggi “estremi”: Askole, Husey, Hispar, ma qui e veramente più dura.”

Quest’inverno 30 case di Arandu sperimenteranno le stufe realizzate prendendo spunto dal principio delle stufe cortinesi, ma prodotte a Skardu con tecnologia locale. L’idea è quella di verificare il risparmio di legname e migliorare le condizioni di vita dentro il Kaza, portando fuori il fumo e con boiler acqua calda.

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