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Da Manolo a Moro, da Mondinelli a Dal Prà: cosa fanno gli alpinisti a Natale?

Santa-climbers - alpinisti del Mountaineering club dell'Hanyang technical high school (Photo aliraqi.org)
Santa-climbers – alpinisti del Mountaineering club dell’Hanyang technical high school (Photo aliraqi.org)

BERGAMO – Se foste un alpinista, che Natale sarebbe il vostro?  Come trascorrono il 25 dicembre i volti noti del mondo verticale nostrano? Lo abbiamo chiesto direttamente a loro: qualcuno con mogli e figli, qualcun altro sugli sci, qualcun altro come un giorno qualsiasi. Di seguito trovate tutte le loro risposte. Da parte della Redazione di Montagna.tv  buon Natale e buone feste a tutti!

 

Cosa fai a Natale?

Manolo: Credo non farò niente di particolare, come all’ultimo dell’anno, come sempre. Se viene la neve magari quest’anno proverò a sciare. Sarà un Natale tranquillo in famiglia, ma non è male sai?

Silvio Gnaro Mondinelli: il Natale non è la mia festa preferita ed è bello quando ci sono i bambini, ma lo passerò con le mie sorelle e mangeremo la gallina ripiena. In Val Trompia è un piatto tradizionale: non mi è mai piaciuta ma adesso comincia a piacermi. Starò diventando vecchio?

Ermanno Salvaterra: Io non festeggio mai questo tipo di feste. Sarà una giornata come un’altra.

Mauri Gallo: a Natale farò il papà, ma sul Monte Bianco… la montagna che mi ha affascinato appena l’ho vista, come è stato per mia moglie e mia figlia.

Pietro Dal Prà: Natale per me a Bologna! Mangiando tortellini con mia sorella, i miei nipoti e mia mamma.

Simone Moro: Quest’anno starò con la mia famiglia in Alto Adige, poi partirò per il Pakistan. In tranquillità con i miei cari, che non mi vedono mai. Nelle scorse invernali invece di solito ero già via, ma era bello anche lì: passavo il 25 con un panettone e un piccolo albero di Natale.

Fabio Salini e Mauro Salini il cuoco di Alta Cucina: Sono già d’accordo con Mauro dallo scorso anno: questo Natale, nonostante il Crotto Quartino aperto, resterò a Bormio e porterò i miei bimbi sugli sci. Filippo con il fisso, Greta con il telemark. Siccome non sono un asso ai fornelli e mia moglie alla cottura del brasato preferisce due pieghe in telemark, credo che mi porterò via dal crotto l’antivigilia alcuni piatti da asporto che riscalderò poi il mercoledì. Sicuramente bresaola con burro e moltissimi sciatt, poi come antipasti spero in qualche “special” di Mauro che forse viene in mio (nostro) soccorso. Pizzoccheri alla chiavennasca come primo piatto e come secondo patate e verdure alla piota, polenta taragna e formaggi. Niente carne quest’anno… Ci ammazzeremo con la torta fioretto di Mauro. Invece Mauro resterà in Quartino e sicuramente il suo pranzo di Natale sarà lo stesso che proporrà ai nostri ospiti…

Matteo Della Bordella: Natale è l’unico giorno dell’anno che ci tengo a trascorrere a casa con mia mamma e i nostri parenti. La mia famiglia è piccola, quindi faremo un pranzo tranquillo e poi nel primo pomeriggio ognuno sarà libero di fare quello che vuole. Niente dieta insomma, ma neanche pasti che durano ore.

Corrado Korra Pesce: Passo il Natale con la mia bimba di 5 anni. La porto a sciare qui a Chamonix.

Hervé Barmasse: Passerò il giorno di Natale all’aria aperta e come tutti gli anni, rivolgerò un pensiero alle persone appassionate di montagna che da anni mi seguono, mi scrivono, mi sostengono e mi vogliono bene. Che tutti possano gioire della vita ed essere felici facendo quello che amano: prendendo il sole, passeggiando, scalando, sciando, mangiando polenta o semplicemente brindando all’anno nuovo che presto busserà alle nostre porte. Buon Natale e felice anno nuovo a tutti…

 

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