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Recupero da incubo in Valle dell'Orco, salvati due giovani bloccati nella notte

Soccorso alpino intervenuto al Rifugio Pian della Ballotta - (foto di archivio del Cnsas)
Soccorso alpino intervenuto al Rifugio Pian della Ballotta – (foto di archivio del Cnsas)

CERESOLE REALE, Torino — E’ durato tutta la notte e si è concluso ieri mattina un difficile intervento di soccorso in Valle dell’Orco. Due ventenni sono rimasti bloccati mentre salivano al Rifugio Pian della Ballotta posto a circa 2500 metri di quota vicino alla Diga del Serrù. I soccorritori, che inizialmente erano stati avvertiti di una sola persona in difficoltà, li avrebbero trovati infreddoliti e spaventati: secondo il comunicato ufficiale del Cnsas, la donna, che lamentava dolori alle gambe, avrebbe respinto inizialmente gli aiuti pur rimanendo seduta in precario equilibrio su un pendio ghiacciato. Dopo diversi minuti sono stati però recuperati entrambi.

Secondo la versione ufficiale del Soccorso alpino della XII Delegazione Canavesana i due ragazzi – una 20enne di Torino e un 24enne originario di Lima – erano arrivati alle 8 del mattino dell’11 dicembre al bar di Ceresole Reale, per prendere le chiavi del Rifugio Pian della Ballotta. “L’impressione che hanno avuto i clienti del bar – si legge – è stata di persone poco esperte di montagna e neppure troppo attrezzate, ma dopo i consigli di rito, i due si sono allontanati, con al seguito uno zaino pesantissimo, che presagiva una permanenza di qualche giorno al Rifugio”. Il ragazzo inoltre, avrebbe chiesto se, in caso di necessità di un intervento del Soccorso Alpino, avrebbero dovuto pagare i costi dell’intervento.

L’allarme al 118 è scattato intorno alle 19. La richiesta di aiuto riguardava un uomo in difficoltà nella zona Pian della Ballotta, nel Parco del Gran Paradiso. Dal momento che la strada per giungere alla Diga del Serrù presentava muri di neve gelati ai lati e in alcuni tratti uno stretto passaggio, è intervenuto il gatto delle nevi per permettere alla squadra del Soccorso alpino di arrivare al Serrù. Alle 21 sono cominciate le ricerche.

I soccorritori hanno contattato il disperso e solo in quel momento hanno appreso che c’era anche una seconda persona, una donna ferita agli arti inferiori e non grado di muoversi. Mentre interveniva anche una seconda squadra di recupero, la prima ha raggiunto i ragazzi intorno alle 23: si trovavano a circa mezz’ora dal rifugio, dove non erano mai arrivati.

“La situazione si presenta estremamente complicata” – si legge sul comunicato stampa. I soccorritori avrebbero trovato i giovani in stato di agitazione e la ragazza era “a qualche metro dai tecnici del Soccorso Alpino, in precario equilibrio su un pendio ghiacciato”.

Dopo alcuni delicati minuti impiegati per riuscire ad avvicinarsi alla donna, la giovane  ha accettato del tè caldo dai soccorritori e questo avrebbe finalmente sbloccato la situazione. Imbragata e messa in sicurezza, è stata portata con 4 calate in corda doppia al punto in cui si trovava la seconda squadra di soccorso, nel frattempo giunta con un toboga. Da lì è stata trasportata alla Diga del Serrù, dove li attendeva il gatto delle nevi per il trasporto all’ambulanza. Secondo il comunicato stampa, anche quest’ultimo tratto di percorso è durato oltre un’ora. Il difficile intervento si è concluso alle 4:30 del mattino.

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